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Partinico, torna ad aleggiare l’ipotesi della chiusura della casa di riposo



Dal Comune di Partinico sono state inviate le lettere ai 21 familiari ricoverati nella casa di riposo “Canonico Cataldo” perchè aleggia di nuovo il rischio di una chiusura. Il bando di gara andato deserto nei giorni scorsi per l’affidamento a privati ha rimesso in ballo tutto e non c’è più alcuna certezza. Nel frattempo è stata indetta una procedura negoziata, con l’invito diretto a tutte le cooperative affinchè diano la disponibilità a farsi carico di questa gestione.



Il termine per presentare un’offerta da parte di chi sarà eventualmente interessato è stata fissata nei prossimi giorni e solo allora si saprà se anche quest’altra soluzione andrà a vuoto. Mentre il commissario straordinario del Comune, Rosario Arena, torna a ribadire il suo massimo impegno affinchè la struttura non chiuda, l’unica cosa certa al momento è che il 17 maggio si esauriranno i soldi che erano stati prelevati dal fondo di riserva per il funzionamento del “Canonico Cataldo”.

Il consigliere comunale Toti Comito polemizza con il commissario straordinario e nel frattempo annuncia di essersi attivato per trovare un’alternativa alla chiusura:

“Il Commissario Straordinario sulla stampa dichiara che la casa di riposo non chiude – afferma Comito – e poi manda le lettere ai familiari paventando la chiusura al 17 maggio. Da un confronto informale e telefonico con diversi consiglieri comunali ho avuto disponibilità ad assumere impegno con il Caposettore, dichiarandoci pronti a votare una variazione di bilancio immediatamente al fine di consentire da un lato la proroga al 17 maggi, e dell’altro l’emanazione di un nuovo bando che possa rendere la casa di riposo più appetibile al mercato. I soldi possono essere attinti dalle economie del personale così come fatto per le divise della Polizia Municipale. Ovviamente le direttive ai funzionari non lì può dare un consigliere ma il capo dell’amministrazione. Speriamo che il Commissario scenda dal piedistallo dove ha deciso di collocarsi e dia le giuste direttive al Settore”.

Intanto il gruppo consiliare del Pd si è messo in moto chiedendo la convocazione di un consiglio comunale straordinario ed urgente sull’annunciata chiusura della casa di riposo.

“I miei indirizzi restano tali e quali – replica il commissario straordinario del Comune, Rosario Arena – e cioè che la casa di riposo non va chiusa. Sino ad oggi ho dimostrato di aver fatto tutto quello che era in mio potere per evitare la chiusura, in ultimo utilizzando il fondo di riserva. Nella malaugurata ipotesi che anche la procedura negoziata dovesse andare deserta, tornerò ad insistere con gli uffici della ragioneria e con il segretario generale del Comune, affinchè si torni ad attingere al fondo di riserva. E’ chiaro e indispensabile però l’avallo dei prefetti funzionari. In via esclusivamente preventiva, come ultima ratio, nella malaugurata ipotesi che ogni altro tentativo andasse a vuoto, è stata inviata la lettera ai familiari degli anziani”.

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