ENTI LOCALIPRIMO PIANO

Partinico, niente centri estivi per bimbi e ragazzi: poche le istanze delle famiglie



Niente centri estivi a Partinico. Il Comune ha preso atto dell’esiguità delle istanze prevenute per la partecipazione ai laboratori che erano stati proposti da tre distinti enti. Su un totale di 28 iscrizioni avanzate dalle famiglie, per la partecipazione dei propri figli ai centri estivi, soltanto 12 sono state ritenute ammissibili dagli uffici.



Proprio per questo motivo, due dei tre enti che avevano proposto attività laboratoriali hanno rinunciato per l’esiguità delle iscrizioni. Si tratta della cooperativa Danzarkè guidata da Vitalba Asta e della “Fattoria sociale Augustali” di Filomena Ammoscato: entrambe hanno raccolto appena 6 delle richieste ritenute ammissibili.

“L’esiguità del numero di adesioni – si legge nella determina del II Settore dei Servizi alla Persona del Comune – non consente neanche la copertura dei costi di gestione”. Sulla base di tale presupposto è stato deciso che non si procederà all’attivazione dei centri estivi. Si perdono in questo modo gli 89 mila euro che era stati stanziati dal Comune di Partinico da un apposito decreto legge del governo nazionale che era stato predisposto in ragione dell’emergenza coronavirus sulle “misure urgenti per le politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica”.

Con questa misura si finanziavano interventi per il potenziamento dei centri estivi diurni, dei servizi socio-educativi-territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa destinati alle attività di bambini di età compresa fra i 3 e i 14 anni. Progetto che doveva comprendere la relativa assunzione di responsabilità, condivisa con le famiglie, nei confronti dei bambini e degli adolescenti accolti, considerando il particolare momento di emergenza sanitaria in corso. Evidentemente a Partinico questo tipo di iniziative hanno avuto poca presa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.