PRIMO PIANOSANITA'

Partinico, ospedale riconvertito: non si placano le polemiche, tra dubbi e rabbia



All’indomani del provvedimento di riconversione dell’ospedale di Partinico in covid hospital non si spengono le polemiche. Il ‘Comitato ospedale’, costituitosi nei mesi scorsi in seguito alla prima chiusura del nosocomio nel periodo del lockdown per i pazienti non affetti dal coronavirus, preannuncia ancora più aspre mobilitazioni mentre i sindacati esprimono perplessità rispetto alla fattibilità del piano predisposto dall’Asp di Palermo.



A non fermarsi nella sua battaglia il movimento “Partinico c’è” che in questi mesi ha continuato ad organizzare manifestazioni di protesa e costanti presidi davanti al nosocomio: “Non esistono malati di serie A e malati di serie B – affermano Ivan Santoro e Totò Giordano, fondatori del movimento – e non si può continuare a scherzare sulla pelle dei 150 mila cittadini che fanno riferimento a questa struttura. Privare il territorio di questa assistenza sanitaria per accettare solo i malati covid è un attentato alla salute pubblica perché qui non esiste solo il coronavirus, si muore anche di tante altre patologie”.

“Occorre promuovere un incontro – è la proposta di Antonio Pollara, coordinatore del momento ‘Rinascita partinicese’ che fa parte del ‘Comitato ospedale’ – con tutti i vari comitati sorti spontaneamente sul territorio, con i Sindaci, con i Commissari Straordinari che rappresentano la Città di Partinico, con le organizzazioni Sindacali, con il mondo Religioso e le Associazioni per organizzare azioni atte fare ascoltare le richieste e le proposte della nostra Comunità che pretende il rispetto dei propri diritti, e quello della salute è uno dei più importanti”.

Il Cimo, il sindacato dei medici, esterna più di un dubbio sulla modulazione dei posti letto annunciata dall’Asp: “Al momento l’ospedale di Partinico ha 6 posti letto di terapia intensiva – dice il vice segretario regionale del coordinamento, Angelo Collodoro – e nel nuovo piano con la riconversione si parla dell’attivazione di 30 posti letto. Un obiettivo impossibile: si dovrebbero utilizzare altri due piani e ci vorrebbe un esercito di personale di cui l’ospedale non è dotato”.

L’Asp ha previsto la totale riconversione dell’ospedale nella trattazione di soli pazienti affetti da covid ad eccezione del pronto soccorso, che resterà aperto anche alla normale utenza. Gli ambulatori dei vari reparti saranno attivati in altre strutture.

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