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Terrasini, omicidio Paolo La Rosa: concesso abbreviato a due dei tre imputati



E’ stato accolto il rito abbreviato per Filippo Mulè e Rosario Naimo, i due imputati con l’accusa di rissa nell’ambito del processo per l’omicidio di Paolo La Rosa. Come invece era ampiamente prevedibile, niente abbreviato per Pietro Alberto Mulè, 21 anni, accusato di omicidio.



Il giudice per le udienze preliminari Piergiorgio Morosini, dopo una prima udienza in cui si era riservato ogni decisione, si è espresso in questo modo sulla scorta di quanto enunciato nei giorni scorsi dalla Corte costituzionale che ha ritenuto infondata la questione di legittimità costituzionale sollevata da alcuni tribunali contro il divieto di procedere col rito abbreviato per i reati punibili con l’ergastolo.

In funzione di tale pronunciamento, Morosini ha quindi confermato l’impossibilità di concedere l’abbreviato a Pietro Alberto Mulè perché accusato di omicidio, mentre gli altri due sono stati ammessi e dunque potranno godere di un terzo di sconto della pena. Per quanto concerne l’abbreviato, la prossima udienza è stata fissata per il 14 dicembre; per il processo ordinario invece la prima udienza in  corte d’assise è stata fissata per l’8 gennaio 2021.

La Rosa fu ucciso il 23 febbraio scorso davanti ad un locale notturno in pieno centro a Terrasini. La vittima venne letteralmente sventrata da una serie di coltellate sferrate da Pietro Alberto Mule, 20 anni anche lui di Cinisi, fidanzatino della sorella della stessa vittima. Proprio questo rapporto tra i due sarebbe stato alla base di questo fatto di sangue in quanto Paolo La Rosa non avrebbe mai visto di buon occhio il cognato.

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