Home ENTI LOCALI Partinico, a breve l’addio del commissario del Comune: non rivestirà il doppio...

Partinico, a breve l’addio del commissario del Comune: non rivestirà il doppio incarico

1476
0

Il prefetto ed ex questore di Palermo Guido Longo lascerà la guida del Comune di Partinico e di conseguenza dirà addio anche alla Sicilia. O molto più probabilmente arrivederci. Lo ha confermato lui stesso evidenziando che non manterrà il doppio incarico di commissario prefettizio a Partinico e di commissario alla sanità della Calabria che nel tardo pomeriggio di venerdì scorso gli è stato conferito con decreto dal Consiglio dei ministri: “Di ruolo ne manterrò solo uno, ovviamente” dice con assoluta fermezza riferendosi all’intenzione di trasferirsi in Calabria per accettare l’incarico.

“Quando formalizzerò le dimissioni da commissario straordinario a Partinico? Ancora non lo so”. E’ ipotizzabile che Longo resterà ancora in carica qualche giorno in attesa che venga individuato il suo sostituto, che sarà nominato con decreto del presidente della Repubblica. Questo anche per evitare di bloccare, nelle more della nuova nomina, l’attività degli altri due commissari che eventualmente, nel caso delle dimissioni anche solo di uno dei componenti, non potrebbero approvare atti di competenza del consiglio comunale.

Per Longo ovviamente si apre una strada del tutto nuova, sicuramente inaspettata sino a qualche giorno fa. Lascerà Partinico dopo appena 127 giorni dal suo insediamento: è giunto qui il 30 luglio, ad appena 2 giorni dal decreto di scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose inflitto dal Consiglio dei ministri. Un periodo troppo breve per poter portare alla città tutto il suo bagaglio di esperienza, abbastanza invece per potersi fare un’idea del contesto socio-economico.

Ha subito capito al volo che questa è una città che in realtà ce l’ha la speranza, nonostante i suoi conti disastrati causati da una politica tutt’altro che lungimirante nell’ultimo ventennio: “Ha tantissime bellezze storiche e culturali da poter valorizzare” aveva sostenuto già poche settimane dopo il suo arrivo. A Partinico era stato salutato con benevolenza, specie da chi si aspettava che in questa città lo Stato battesse forte un colpo.

Lui ha preferito mantenere un profilo basso, niente microfoni e telecamere: “C’è solo da lavorare” è quello che nei corridoi del palazzo di città ha continuato a ripetere a tutti. Nonostante la breve permanenza lascia un segnale ben marcato: ha varato il nuovo statuto comunale, ha riorganizzato molti uffici seppur con le risicate risorse tecniche a disposizione, ha voluto subito vederci chiaro sull’appalto congelato della pubblica illuminazione avviando l’iter per richiedere un parere pro-veritate.

I ricordi ovviamente per lui non possono essere tanti su Partinico proprio per il breve tempo di permanenza: “Ho cercato di sistemare l’aspetto contabile e amministrativo in questi mesi” sottolinea. Una frase breve che non può racchiudere la drammaticità dei conti in rosso di Partinico, trovata non solo con uno scioglimento ma anche con un dissesto finanziario e un passivo da 32 milioni di euro.

Per Longo, 68 anni, catanese, già dirigente di squadra mobile, Dia e Servizio centrale, si tratta di un ritorno in terra calabrese dove ha ricoperto il ruolo di questore (come a Caserta e Palermo).

SOSTIENICI

Caro lettore, Se apprezzi il nostro lavoro, da sempre per te gratuito e che ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!“

5,00
Seleziona il metodo di pagamento
Informazioni Personali

Per fare una donazione tramite bonifico segui queste semplici istruzioni:

  1. Inserisci il seguente IBAN tramite home banking o andando in banca: IT71X0200804690000105100968
  2. Inserisci come causale: donazione partinicolive
  3. scegli l'importo che desideri donarci

 

Nel ringraziarti ti ricordiamo che tutte le donazioni sono deducibili dalle tasse.

Totale Donazione: €5,00

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui