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Partinico, vino adulterato: procura nomina amministratore giudiziario della cantina sequestrata



La procura di Palermo ha nominato un amministratore giudiziario per i due immobili sottoposti a sequestro nell’ambito dell’operazione sul vino adulterato a Partinico. L’avvocato Ernesto Forte è stato chiamato alla gestione del laboratorio clandestino, dove materialmente avveniva la miscelazione illecita del vino con acqua e zucchero, e della cantina San Domenico vini in contrada Sant’Anna dove vi era il “quartier generale” della frode.



Nelle prossime ore si attende la convalida del sequestro da parte del Gip di Palermo dal momento che il provvedimento è stato disposto d’urgenza dal procuratore aggiunto Sergio Demontis e dal sostituto Vincenzo Amico con l’obiettivo di bloccare l’enorme carico di prodotto che sarebbe stato immesso in commercio.

Nelle ore successive al blitz su Partinico su input della compagnia della guardia di finanza di Partinico sono state portate avanti altre perquisizioni e sequestri su tutto il territorio nazionale, con la collaborazione dei reparti delle fiamme gialle competenti per territorio e di funzionari dell’Icqrf, l’ispettorato repressione frodi del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali: l’obiettivo è stato quello di bloccare le partite di prodotto contraffatto e adulterato distribuite dai cinque denunciati dell’attività illecita, che rispondono dei reati di contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari, di frode nell’esercizio del commercio e vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine.

Tra loro figurano nomi di spicco considerati i precedenti: parliamo soprattutto di Ottavio Lo Cricchio, 56 anni, con una sfilza di precedenti per reati  fiscali, con particolare riguardo all’emissione e all’utilizzo di false fatturazioni, truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche, associazione per delinquere anche di tipo mafioso, e violazione degli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale; e poi c’è Giovanni Groppuso, 66 anni, anche lui partinicese, con precedenti di polizia per estorsione, truffa, violenza privata, reati contro l’economia, ricettazione, falso ed altro ancora.

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