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Partinico, in arrivo il nuovo commissario prefettizio: sostituirà a giorni Guido Longo



Concetta Caruso sarà la nuova componente della commissione straordinaria prefettizia del Comune di Partinico. Andrà a sostituire l’uscente Guido Longo, prefetto in pensione ed ex questore di Palermo e Vibo Valentia, chiamato nelle scorse settimane ad un altro gravoso incarico dal governo nazionale in qualità di commissario straordinario della sanità calabrese, colpita da una serie di scandali.



La nomina è oramai ufficiale ed è arrivata tramite decreto del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Tra qualche giorno vi sarà il passaggio di testimone con l’insediamento ufficiale e la contestuale dimissione di Longo dall’attuale incarico di componente della commissione straordinaria con compiti di giunta e consiglio comunale a Partinico.

Per la Caruso, 65 anni, da poco andata in pensione dal ruolo di viceprefetto a Ragusa, si tratta quasi di un ritorno in questo territorio. Difatti è stata dal marzo del 2014 e sino al novembre del 2015 commissaria straordinaria nel vicino Comune di Montelepre, che all’epoca venne sciolto in seguito all’operazione antimafia “Nuovo mandamento” che vide coinvolto in prima persona l’allora sindaco Giacomo Tinervia.

Arriva un’alta funzionaria dello Stato che ha alle spalle un’enorme esperienza soprattutto in tema di gestione di Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose. Infatti, al di là dei tantissimi ruoli ricoperti in varie prefetture siciliane, è stata commissaria straordinaria in territori difficili e tutti considerati ad alta densità mafiosa come Campobello di Licata e Siculiana, prima per l’appunto di approdare a Montelepre.

A lei tocca una pesantissima eredità, e non solo per lo spessore di Longo. Infatti approda a Partinico in un momento difficilissimo per la città. Diverse le motivazioni dello scioglimento del Comune, e tra queste spicca l’interessamento di un soggetto ritenuto organico alla mafia per l’elezione del presidente del consiglio comunale nel luglio del 2018, poche settimane dopo l’elezione dell’allora sindaco Maurizio De Luca.

Si fa poi riferimento a diversi consiglieri comunali con relazioni pericolose ed un passato torbido, ad una sfilza di dipendenti comunali con parentele altrettanto pericolose, per passare ad una gestione allegra delle finanze dell’ente che ha portato come conseguenza al dissesto finanziario. Come ha avuto modo di sottolineare Longo, sino ad oggi la commissione si è molto concentrata nel riordino dei conti del municipio.

Obiettivo di non poco conto se si considera l’enorme voragine lasciata in eredità da decenni di spese allegre da parte delle amministrazione che si sono succedute nell’ultimo ventennio, specie in tema di servizi a domanda individuale dove gli sprechi sono stati enormi a fronte di effettivi servizi alla cittadinanza. Senza contare poi la scarsissima capacità di riscossione dei tributi, vero tallone d’Achille di questo ente locale.

Inevitabilmente la Caruso sarà chiamata a proseguire su questa stessa strada con il vantaggio di ritrovarsi comunque con un bilancio 2020 ed un piano di riequilibrio già approvato con manovre lacrime e sangue.

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