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Cinisi, la sorgente Sansotta ancora inquinata: si attendono nuove analisi a giorni

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L’acqua della sorgente Sansotta che serve buona parte delle zone periferiche di Cinisi è ancora non potabile. La conferma è arrivata in questi giorni in seguito alle nuove analisi effettuate dall’Asp di Palermo. Seppur rispetto a due mesi fa, quando fu rilevato il problema, il carico inquinante sia diminuito, comunque i parametri non sono conformi.

Motivo per cui resta il divieto di potabilità e gli abbeveratoi serviti da questa fonte sono ancora a secco e non erogano acqua. “Dalla comunicazione dei risultati dell’esame batteriologico del campione di acqua prelevato – afferma il sindaco Giangiacomo Palazzolo – i valori, malgrado siano migliorati, ancora non consentono l’uso potabile dell’acqua immessa in rete. Un nuovo prelievo verrà effettuato tra una settimana con la speranza che le abbondanti piogge di questi giorni possano comportare un’ ulteriore diminuzione dei fattori inquinanti. Comprendo l’enorme disagio per la comunità, ma sino a quando non si avrà evidenza di parametri biologici conformi alla legge, l’utilizzo dell’acqua continuerà ad essere consentito solo per finalità igienico-sanitarie. L’attenzione da parte di questa amministrazione resta alta”.

In pratica l’acqua presenta una percentuale di agenti inquinanti direttamente alla sorgente. Da un paio di settimane l’acqua è tornata ad essere distribuita, dopo che inizialmente fu chiusa per ragioni precauzionali. Decisione necessaria perchè nel contempo si è verificato un problema al potabilizzatore Cicala, che era la fonte alternativa a questa sorgente, venuta meno per via dei problemi di torbidità che si sono venuti a verificare. Pare comunque che siano in via di risoluzione.

I maggiori disagi vengono segnalati nelle vie Sciascia, Peppino Impastato, Nazionale, zona Fondo Orsa e Pozzillo, complesso Giada, ci sono poi problemi anche in porzioni di territorio urbano. Parliamo di una sorgente da decenni molto chiacchierata, finita persino al centro di indagini delle forze dell’ordine. Secondo quanto risulta alla Regione, questa sorgente eroga dai 10 ai 40 litri al secondo, al secondo del periodo stagionale e quindi della sua naturale portata.

Ad oggi viaggia su una ventina di litri. C’è da dire però che negli anni questa fonte è stata ampiamente depauperata, un pò per il clima siccitoso che ne ha diminuito la portata, un pò per dei presunti massicci furti d’acqua che periodicamente sono stati denunciati dal Comune. L’ultima volta appena un anno fa quando in consiglio comunale il sindaco Giangiacomo Palazzolo, rispondendo ad un’interrogazione presentata da alcuni esponenti dell’opposizione su problematiche di carenze idriche, evidenziò che fosse stata presentata una denuncia per l’ipotesi di furti d’acqua proprio dalla sorgente Sansotta.

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