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Partinico, arriva la Tari del 2015 e 2016 per gli evasori: niente prescrizione per i “furbetti”

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Niente prescrizione a Partinico per le cartelle della tassa sui rifiuti del 2015 che in questi giorni sono arrivate nelle case dei cittadini parzialmente o totalmente evasori. Sono le associazioni di categoria che escludono l’ipotesi di una possibile prescrizione dal momento che il tributo è stato notificato in questi giorni, quindi oltre i 5 anni per la possibile riscossione.

L’arrivo del tributo ha sollevato un vespaio di polemiche con i cittadini a lamentare lo scadente servizio degli anni passati, appigliandosi all’ipotesi di fare eventuale ricorso appellandosi alla presunta prescrizione.

Questa volta però gli evasori, totali o parziali, non hanno via di scampo: “A causa del Coronavirus con il Decreto Cura Italia, l’articolo 67 del decreto legislativo 18 del 2020, – afferma il tributarista partinicese Antonio Cirabisi, presidente provinciale dell’Ancot, l’associazione nazionale del consulenti tributari – il legislatore ha sospeso il termine di prescrizione per i tributi locali, quindi anche la Tari dei Comuni. Tutto è stato slittato di 85 giorni rispetto a quei tributi che sarebbero andati in prescrizione a partire dall’1 gennaio scorso.  In sostanza i Comuni hanno 85 giorni in più per notificare gli avvisi di accertamento della Tari che passa dal 31 dicembre 2020 al 26 marzo 2021. Pertanto gli avvisi di accertamento emessi da Comune di Partinico sono regolari”.

Tutto confermato anche dalla locale sezione della Federconsumatori che è andata oltre ed ha anche analizzato l’eterna querelle legata ai tempi effettivi a cui fare riferimento in questi casi. La data a cui fare riferimento è quella della postalizzazione, quindi quando materialmente il Comune ha consegnato tutte le cartelle alla società che poi ha il compito di distribuirle, o quella della materiale notifica?

Infatti le cartelle inviate in questi giorni della Tari riportano come data di postalizzazione il 30 o 31 dicembre: “La Corte a Sezione Unite verrà chiamata a decidere – fa sapere il responsabile della Federconsumatori, Antonio Rappa – se gli atti sostanziali tributari producono i loro effetti dal momento in cui pervengono all’indirizzo del destinatario o nel momento in cui siano stati consegnati all’ufficiale giudiziario o al servizio postale”.

A prescindere da quest’ultimo aspetto, comunque il Comune di Partinico si è mosso assolutamente nei termini e dunque ogni eventuale ricorso alla commissione provinciale tributaria sarebbe assolutamente inutile. Tempi duri quindi per i “furbetti”: per gli evasori parziali ci sarà un ricarico del 30 per cento tra more, sanzioni e interessi; peggio andrà anche agli evasori totali che si vedranno addirittura raddoppiare il tributo originario da dover adesso pagare.

Per questi ultimi, se pagheranno entro 60 giorni, si potrà usufruire di uno scontro del 30 per cento sulla quota accessoria del tributo. Inoltre si potrà richiedere una rateizzazione sino a 9 mensilità per pagare quanto dovuto.

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