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Balestrate e l’acqua “sporca” per anni: l’Amap decurta le bollette dei cittadini come ristoro



L’Amap riconosce una decurtazione pari a 300 mila euro ai balestratesi da spalmare sulle bollette per il consumo idrico emanate dal 2016 al 2018 e applicata già nelle ultime cartelle inviate relative ai consumi dello scorso anno. La società che gestisce il servizio idrico e fognario nel paese marinaro ha così dato seguito alle richieste del sindaco Vito Rizzo, del consiglio comunale e del comitato cittadino che si è appositamente costituito proprio per protestare contro i continui disservizi legati alla non potabilità dell’acqua.



Questo “sconto” non è altro che un riconoscimento di legge dovuto alle utenze che non hanno avuto garantita la potabilità dell’acqua. A Balestrate il problema si è trascinato per lungo tempo in quel triennio compreso tra il 2016 e il 2018, ed è proseguito seppur con impatto minore anche negli anni a seguire. “Un ristoro – ci tiene a precisare il sindaco – che è solo una parziale compensazione delle problematiche causate dalla non potabilità dell’acqua. Una richiesta portata avanti da me e supportata da tutto il consiglio comunale di Balestrate. Amap inoltre sta portando avanti diversi investimenti milionari per migliorare la rete di adduzione del territorio di Balestrate e per migliorie al depuratore”.

Che il rimborso sarebbe avvenuto lo aveva anche confermato Amap, incalzata dal comitato cittadino che riuscì ad ottenere anche un incontro su tale problematica. Furono avanzati dubbi sulle analisi delle risorse idriche del bacino del Poma (da cui in parte si approvvigiona Balestrate) da cui vennero fuori diversi parametri preoccupanti di potenziali agenti inquinanti.

“Fu in quella sede – sostiene il comitato in una nota – che il sindaco si impegnò a inviare ad Amap la documentazione per consentire di calcolare gli indennizzi. Il sindaco si era inoltre impegnato nella ricerca di nuove sorgenti di acqua pulita nel garantire analisi periodiche dell’acqua per monitorare i cosiddetti parametri emergenti, cioè per scongiurare la presenza di materiali inquinanti. Per altro di recente Amap ha annunciato lavori al potabilizzatore proprio riconoscendo il decadimento della qualità dell’acqua dell’invaso Poma come il comitato aveva più volte segnalato”.

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