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Borgetto, riparte l’iter per l’apertura di un centro antiviolenza in un bene confiscato



Importante passo avanti verso la realizzazione di un centro antiviolenza a Borgetto che sorgerà in un bene confiscato alla mafia. Dopo una serie di lungaggini burocratiche, collegate a delle modifiche più che altro tecniche, il Comune ha avviato finalmente le procedure per affidare ad un tecnico esterno il compito di redigere il progetto esecutivo necessario per la ristrutturazione dell’immobile. Un finanziamento incassato dal Comune già da due anni, pari a oltre un milione di euro, ma sino ad oggi inutilizzato proprio perchè necessitava il progetto esecutivo, atto propedeutico all’indizione della gara d’appalto.



L’immobile è quello di via Montegrappa, all’angolo con la via Colombo, che nel 2018 l’allora commissione straordinaria prefettizia con i poteri di giunta e consiglio stabilì con proprio decreto di destinare con queste finalità di sostegno alle vittime di violenza. Nel settembre di tre anni fa ci fu un primo incarico dato ad un professionista esterno il quale portò avanti e completò il progetto di fattibilità tecnica ed economica relativo all’intervento di recupero e rifunzionalizzazione di questo bene confiscato alla criminalità organizzata per un importo complessivo di un milione e 43 mila euro all’incirca, dei quali 657 mila di lavori e 385 mila per somme a disposizione dell’amministrazione.

Con il passare del tempo sono state espletate tutte le procedure: il responsabile unico del procedimento ha approvato il piano in linea tecnica, quindi i commissari approvarono la proposta progettuale per l’intervento di recupero e rifunzionalizzazione dell’immobile.

La svolta infine nel maggio del 2019 quando il ministero dell’Interno ha trasmesso il decreto di finanziamento, con il quale vengono assegnati i fondi necessari al Comune di Borgetto nell’ambito del “Programma Operativo Nazionale Legalità-obiettivo investimenti in favore della crescita e dell’occupazione 2014-2020”.

Fu quindi formalizzata anche l’istituzione interna al Comune della  nomina del gruppo di lavoro per arrivare all’espletamento della gara per l’affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva che finalmente oggi si sta concretizzando. Gli uffici dell’Area tecnica in queste settimane hanno rimesso tutto in moto e con un atto d’indirizzo è stato stabilito di conferire l’incarico ad un professionista esterno per un importo di 81 mila euro attraverso un bando con il Mepa, il mercato elettronico della pubblica amministrazione.

L’incarico prevede oltre alla progettazione  definitiva  ed esecutiva, anche la direzione lavori e coordinamento della sicurezza in fase esecutiva.

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