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Partinico, morte sospetta dopo il vaccino: Procura apre inchiesta, salma riesumata



Omicidio colposo: questa l’ipotesi di reato contenuta nella denuncia presentata alla stazione dei carabinieri di Partinico dalla famiglia di Paolo Mattina, il sessantatreenne morto nella notte tra lunedì e martedì scorsi al policlinico di Palermo. Un decesso sospetto perché l’uomo appena tre giorni prima si era sottoposto alla somministrazione della prima dose del vaccino anti-covid di Astrazeneca presso l’ospedale di Partinico.



Moglie e figli della vittima vogliono vederci chiaro anche perché Paolo Mattina era in ottima salute prima del calvario durato 48 ore che lo ha portato alla morte. I carabinieri ieri sera intorno alle 22 avuto accesso al cimitero comunale per la riesumazione del cadavere di Mattina, che era stato tumulato martedì scorso all’interno della cappella di famiglia.

La salma, come disposto dalla Procura di Palermo a cui è stata data notizia della denuncia dei familiari, è stata quindi trasportata al policlinico di Palermo per essere sottoposta ad autopsia da parte del medico legale. Si proverà a capire se il decesso dell’uomo possa essere in qualche modo collegabile alla somministrazione del vaccino.

Al momento della morte nessuno dei due ospedali da cui era passato il sessantatreenne, quindi quello di Partinico dove era stato inizialmente ricoverato e poi il policlinico, ha confermato l’ipotesi di una sospetta trombosi. Dunque l’autopsia potrebbe riuscire a disvelare se anche Mattina, come accaduto in qualche altro raro caso in Italia, possa essere stato colpito da tale patologia dopo aver ricevuto questo tipo di vaccino.

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