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Trappeto, costone a rischio frane: il Comune in cerca di fondi alla Regione



A rischio frane la costa del litorale di Trappeto. Una questione affrontata nel corso di un vertice convocato nella sede palermitana del commissario di governo contro il dissesto idrogeologico della Regione Siciliana, a cui hanno partecipato anche il sindaco del paese marinaro Santo Cosentino e il deputato regionale Mario Caputo.



Allo studio una bozza di progettazione già in possesso del Comune per arrivare in tempi celeri al finanziamento e all’avvio dei lavori di messa in sicurezza. Lo stesso commissario regionale, Maurizio Croce, ha dato delle indicazioni di massima per riuscire ad arrivare in tempi brevi all’obiettivo. Essenzialmente il vertice si è incentrato sulla necessità della messa in sicurezza della costa del litorale di Trappeto, individuato geograficamente tra i comuni di Balestrate e Terrasini: in particolare, si è discusso del tratto compreso tra la spiaggia del ‘Casello’ e ‘Ciammarita’ fino a ‘San Cataldo’, del tratto tra la “Praiuledda”, spiaggia del ‘Casello’ e della costa sotto il depuratore.

«Sono state esposte – sottolinea Mario Caputo – le relative problematiche e lo stato d’emergenza, condiviso per altro dal commissario Croce, il quale ha dato le indicazioni sulle attività da compiere per ripristinarne lo stato di fatto, analizzando i progetti e i rispettivi pareri, al fine di raggiungere in tempi brevi alla messa in sicurezza del litorale, volta a garantire la fruizione in totale assenza di pericolo con l’attuazione di interventi lungo le foci dei torrenti, con particolare attenzione a quello del Pinto e del ponte indicato. Colgo l’occasione per ringraziare il commissario Maurizio Croce per l’interesse mostrato, ritenendo importante l’incontro per lo sviluppo del territorio, la cui attenzione resta sempre forte, dal punto di vista economico, paesaggistico e turistico».

Secondo l’ultima relazione del dipartimento regionale della protezione civile, Trappeto è un paese tra quelli che è a maggior rischio frane nel panorama siciliano per le sue caratteristiche geomorfologiche, e le cronache di quest’ultimo decennio ne sono la prova tangibile:

«L’abitato – si legge – è costruito su depositi di natura alluvionale e su depositi di spiaggia. L’andamento morfologico dell’area è sub-pianeggiante, lungo il litorale però, si distinguono ripe di erosione attive ed inattive in cui, nel tempo, si sono verificate frane di crollo e persistono  tuttora condizioni di potenziale pericolo di distacco massi»

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