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Elezioni rinviate, è ufficiale: Alcamo, Terrasini, Montelepre e lo jatino alle urne in autunno

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Così come era ampiamente stato ventilato nei mesi scorsi, rinviate in autunno le elezioni amministrative in Sicilia. Tra i 42 enti locali in cui si riapriranno le urne figurano Alcamo, nel trapanese, e poi Montelepre, San Giuseppe Jato, Terrasini, e tra quelli sciolti per mafia figurano anche San Cipirello e Torretta, tutti del palermitano.

Le elezioni si terranno tra il 15 settembre e il 15 ottobre. Provvedimento che diventa ufficiale in seguito all’approvazione da parte dell’Ars del disegno di legge che fa slittare anche le elezioni di secondo livello nei Liberi consorzi. La decisione è figlia dell’attuale emergenza coronavirus, cosa che ha convinto il governo regionale a spostare nell’autunno prossimo il voto, allineandosi d’altronde anche al resto delle regioni italiane.

La cittadina alcamese è l’unica, tra quelle citate, che andrà al voto con il sistema proporzionale: dunque se al primo turno nessuno dei candidati sindaco otterrà il 50 per cento più uno dei voti si andrà al ballottaggio 15 giorni dopo. Al momento pare scontata la ripresentazione dell’attuale sindaco Domenico Surdi del Movimento 5 Stelle, con la possibilità di accordo con il Pd, ci sarebbe poi un candidato del centrodestra quasi compatto e poi un possibile terzo polo che vedrebbe Udc e Italia Viva.

In tutti i Comuni del palermitano al voto invece il sistema sarà quello del maggioritario, dunque un unico turno con elezione del sindaco che avrà preso più voti. Tra i più attivi sul fronte degli accordi politici figura sicuramente Montelepre dove addirittura figurano già quattro aspiranti alla poltrona di primo cittadino: a parte l’uscente Maria Rita Crisci, ci sono poi Nino Plano, Giuseppe Terranova e Beniamino Giglio.

A Terrasini al momento l’unica certezza è che l’uscente Giosuè Maniaci si ripresenterà in corso per una eventuale rielezione; e c’è uno schieramento di liste civiche pronto a sfidarlo in un clima già da qualche mese rovente sul piano politico.

Altrove invece il lavoro di costruzioni di aggregazioni appare più lento e sottotraccia, probabilmente perché si è in presenza di Comuni commissariati, e parliamo di San Giuseppe Jato, San Cipirello e Torretta. In totale ad essere chiamati alle urne nel comprensorio saranno all’incirca 74 mila elettori. Solo ad Alcamo in 40 mila, a Terrasini sono 11 mila, a San Giuseppe Jato 8 mila, a Montelepre 6 mila, a San Cipirello altri 5 mila ed infine in 4.500 a Torretta.

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