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Borgetto e la crisi politica, una “super manovra” per un governo da “tutti dentro”



Un governo di “larghe intese” per ritrovare la maggioranza perduta. È la proposta sulla quale sta riflettendo in queste ore il sindaco di Borgetto, Luigi Garofalo, alle prese con una crisi politica strisciante oramai da mesi e che lo ha già portato ad andare più volte sotto in consiglio comunale.



A smuovere questa situazione di stallo è arrivata la proposta dei due consiglieri che hanno sostanzialmente innescato la crisi, vale a dire Giovanni Balsamo e Vincenzo Zerillo, i quali hanno posto come possibile rientro il veto di azzerare tutte le cariche di giunta e consiglio comunale, per arrivare quindi ad un patto di fine legislatura che però veda insieme tutti quanti, nessuno escluso. Proprio così: i consiglieri dell’ex maggioranza, oggi transitati tra le fila dei fedelissima cuffariani sotto il vessillo della nuova Democrazia cristiana, vogliono che ci sia un accordo anche con il Movimento 5 Stelle, che conta 4 consiglieri comunali e che ha sempre occupato gli scranni dell’opposizione:

“Dobbiamo salvare il salvabile e c’è bisogno del sostegno di tutti – afferma Balsamo -. Ci sono tante emergenze a cui questo governo cittadino sino ad oggi non ha dato soluzioni”. Il sindaco al momento non vuole sbilanciarsi: “Tra qualche giorno si saprà qualcosa” sono le sue uniche parole. Il Partito Democratico, che conta tre consiglieri comunali, sta sull’uscio: “Non abbiamo preclusioni per nessuno – afferma uno dei tre consiglieri dei Dem, che riveste anche il ruolo di vicesindaco Alessandro Santoro – ma è evidente che prima di parlare di poltrone sia necessario anteporre un programma. C’è da tutelare anzitutto l’interesse pubblico. Ribadendo che non abbiamo veti per nessuno, è chiaro comunque che se dovesse essere accettato un governo di larghe intese per il sindaco sarebbe l’ammissione di un fallimento. Attendiamo che il sindaco sciolga la riserva, dopodiché prenderemo le nostre decisioni”.

“C’è una trattativa in corso, confermo che al nostro gruppo consiliare è stata avanzata questa proposta – sostiene la capogruppo dei penta stellati Anna Maria Caruso -. Noi non abbiamo dato alcuna riposta in quanto ci stiamo confrontando con i vertici a livello regionale e nazionale e aspettiamo un loro pronunciamento”.

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