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Alcamo, scoperta condotta colabrodo di Siciliacque, stop all’erogazione idrica



Si ferma l’erogazione idrica ad Alcamo. Da oggi sono stati “congelati” tutti i turni che sono previsti di erogazione, con suddivisione della città in tre macrozone. Ad essere state scoperte ben 6 falle lungo la principale condotta gestita da Siciliacque che giornalmente garantisce dai 40 ai 50 litri di acqua al secondo alla città, in pratica quasi il 50 per cento del totale della dotazione.



Oggi stesso sono state avviate le attività di riparazione, che hanno di conseguenza costretto la società a interrompere l’erogazione. “Speriamo che già domani mattina tutto sarà completato – afferma l’assessore al servizio idrico integrato, Vito Lombardo – in modo da poter iniziare il riempimento del Bottino. Dopodichè si dovrà mettere in pressione nuovamente la condotta e, se tutto filerà liscio, purtroppo si dovranno attendere altre 24 ore”.

È dunque verosimile che, al netto di eventuali intoppi, i turni di erogazione non potranno riprendere prima di domenica mattina. È stato il Comune a rendersi conto di qualcosa non andava rispetto al flusso idrico che Siciliacque avrebbe dovuto garantire. Già da una decina di giorni era stato notato che dei 40 litri di acqua al secondo previsti in realtà il contatore del Comune ne segnava 27-28.

“Lo avevamo segnalato più volte – precisa Lombardo – ma da Siciliacque ci è stato risposto più volte che il problema era nostro e che avremmo dovuto procedere ad una serie di verifiche. Così abbiamo fatto ma ci siamo resi conto che si continuava a registrare questa evidente minore portata. In seguito all’ennesima segnalazione finalmente Siciliacque ha effettuato le verifiche e si è resa conto che c’erano effettivamente delle perdite lungo la condotta e ne hanno riscontrate sei”.

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