Home ENTI LOCALI Partinico, Comune non paga affitto dell’ex collocamento, ora si regolarizza?

Partinico, Comune non paga affitto dell’ex collocamento, ora si regolarizza?

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Ci risiamo. I proprietari dell’immobile di via Aosta di Partinico, in cui sono allocati gli uffici del centro per l’impiego, tornano a battere cassa al Comune. Non sono stati pagati gli affitti dal 18 ottobre del 2019 sino ad oggi. Un “buco” da quasi 84 mila euro su cui il Comune di Partinico ha deciso di mettere un punto. Anche perché il contratto di locazione andrà il scadenza al prossimo 31 agosto e per rinnovarlo è stato posto dai proprietari dell’immobile un aut aut: si dovrà pagare il pregresso. In cambio di questa posizione sanata non verranno richieste sanzioni o more.

I commissari prefettizi che reggono le sorti del municipio partinicese hanno ovviamente acconsentito per due motivi: il primo è quello che comunque non si può interrompere un servizio pubblico, il secondo è legato al fatto che le somme sono assolutamente dovute in maniera evidente. A suggellare l’accordo la determina approvata dal responsabile del Settore Economico-Finanziario del Comune, Giuseppe Misuraca, con cui per l’appunto si va a sanare la posizione debitoria del Comune stabilendo lo stanziamento di 83.772,91 euro dal bilancio a titolo di “indennità di occupazione senza titolo”.

A sua volta, però, il Comune di Partinico andrà a recuperare la quota-parte di tutti gli enti locali del comprensorio che fanno riferimento al centro per l’impiego partinicese, e quindi Balestrate, Borgetto, Camporeale, Giardinello, San Cipirello, San Giuseppe Jato e Trappeto. C’è un’importante novità, però: il Comune di Partinico ha stabilito di rinnovare per un solo anno. Questo perché si è riusciti a trovare un’immobile idoneo in cui poter allocare gli uffici dell’ex collocamento.

Si sta infatti lavorando per arrivare ad utilizzare il bene confiscato di via Pisa, che di recente è stato affidato al municipio per il tramite dell’agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Ovviamente sarà necessario un intervento di riqualificazione e messa in sicurezza dell’immobile ed è probabile che si andrà alla ricerca di un finanziamento per raggiungere l’obiettivo.

Sui tempi al momento non c’è certezza ma di sicuro il Comune ha già individuato il percorso per trovare un’alternativa all’attuale situazione. Non è infatti  la prima volta che sorgono tali problemi riguardo alla mancata corresponsione degli affitti ai proprietari di questo immobile. Era già accaduto un paio di anni fa e si era parlato addirittura di un fantomatico rischio di sfratto (mai confermato però dai diretti interessati, ndr) per questa morosità. L’assessorato regionale al Lavoro, da cui dipendenza gestione dei centri per l’impiego, aveva chiesto ai Comuni si trovare una soluzione al più presto.

Partinico, con l’allora commissario comunale Rosario Arena a cui era toccata la patata bollente, si era messa in moto riuscendo anche a trovare un immobile potenzialmente utile, vale a dire il primo piano dell’ex pretura di via Papa Paolo VI ma la cosa abortì subito. Da un sopralluogo dei tecnici emerse che sarebbero stati necessarie ben 237 mila euro per poter adeguare i locali, troppi soldi per un Comune in dissesto finanziario

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