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Partinico, focolai in due strutture per disabili Erano tutti vaccinati, in 12 contagiati dal coronavirus

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Scoppiano due focolai all’interno di altrettante strutture che a Partinico assistono disabili psichici e che sono gestite dalla stessa cooperativa. In totale, tra assistiti e operatori, all’interno vi sono 39 persone di cui 12 risultano essere contagiate dal coronavirus. Tutti sono coperti dal vaccino anti-covid e fortunatamente questo aspetto li ha tutelati. Infatti tutti e 12 i soggetti, 9 pazienti e 3 operatori, sono risultati tutti asintomatici.

“Il focolaio si è scoperto casualmente – afferma il presidente della cooperativa Dolce vita che gestisce le due strutture di via Emma e Matteotti, Mommo Ferrara – quando uno dei nostri assistiti ha cominciato ad avere dei disturbi che non hanno nulla a che fare con il covid. Abbiamo ritenuto per precauzione di farlo ricoverare in ospedale per accertamenti dove, come è risaputo, il tampone rapido è d’obbligo. Solo lì è venuto fuori che era positivo perché non aveva accusato nessun sintomo legato al coronavirus. Ovviamente ho subito predisposto tamponi per tutti gli operatori e gli assistiti delle due strutture ed è emerso che sono 12 i positivi, 3 operatori e 9 pazienti”.

Immediatamente sono scattate altre contromisure: i 12 positivi sono stati spostati tutti all’interno della struttura di via Matteotti, quindi in totale isolamento; gli altri risultati negativi al tampone rapido sono invece allocati in via Emma. “Ripeteremo nuovamente tutti i test rapidi – precisa Ferrara – per capire se magari qualcuno aveva il virus ancora in incubazione e non era quindi risultato positivo al primo tampone”.

Nel frattempo l’Usca di Partinico, la struttura dell’Asp che prende in carico le segnalazioni di contagi, ha proceduto all’effettuazione del tampone molecolare di tutti e 12 i positivi in attesa di avere conferma, o meno, della positività. “La cosa che mi fa guardare in questi casi il bicchiere mezzo pieno – aggiunge Ferrara – è che tutti sono asintomatici, quindi non vi sono complicazioni di tipo sanitario per personale e assistiti. Monitoreremo con attenzione l’evolversi della situazione anche nelle prossime settimane. Abbiamo sempre avuto grandissima attenzione e accortezza in questo periodo di pandemia, sino ad oggi eravamo riusciti a evitare questo virus. Abbiamo davvero fatto il possibile adottando ogni tipo di protocollo possibile”.

Già in passato sono accaduto altri focolai in strutture di assistenza. Era accaduto alla casa di riposo dell’istituto “Madre Rosa Zangara” di via Principessa Elena dove una ventina tra suore e ricoverati sono risultati positivi dopo il tampone molecolare effettuato dal dipartimento prevenzione dell’Asp. Un altro focolaio ancora aveva interessato una casa socio-residenziale per anziani di via Avogrado, gestita da privati. Anche qui una ventina gli utenti, su un totale di 45, e 3 operatori risultati positivi al tampone rapido. In quel caso furono chiusi immediatamente in via precauzionale la sala mensa e tutti i ricoverati fuorono posti in isolamento all’interno delle loro stanze.

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