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Borgetto, cronica mancanza d’acqua. L’assessore Davì “Carenza di personale e reti colabrodo”



Continuano le carenze idriche a macchia di leopardo a Borgetto. Nonostante i numerosi interventi effettuati in economia nell’ultimo anno dal Comune, diversi quartieri continuano a ricevere acqua con il contagocce.



Le cause sono diverse: dall’esiguo personale dell’ufficio acquedotto (da mesi c’è un solo impiegato che lavora 7 giorni su 7, ndr) alle condizioni della rete obsoleta, passando anche per le scarse disponibilità finanziarie nelle casse del Comune. C’è addirittura un caso limite di un condominio alle porte del paese, in via della Resistenza, costretto questa estate a dover acquistare ben 500 euro di acqua proveniente dalle autobotti private.

Una situazione che sta esasperando in tanti. “Proprio in questo condominio di via della Resistenza – replica l’assessore al Servizio idrico, Roberto Davì – lo scorso anno abbiamo fatto un intervento per migliorare l’apporto idrico ma evidente non è stato bastevole. Purtroppo i problemi di approvvigionamento idrico ci sono nonostante i tanti sforzi fatti dall’amministrazione comunale. Abbiamo anzitutto da diversi mesi un solo operatore che effettua le manovra di apertura e chiusura dei turni. Abbiamo fatto un atto di interpello per cercare altri dipendenti disposti a spostarsi in questo servizio ma non è arrivata alcuna disponibilità. Stiamo provvedendo a far riferimento ad una società interinale per recuperare il personale necessario. In secondo luogo ci sono delle massicce perdite a causa della rete obsoleta. Anche qui abbiamo fatto molti interventi, ne necessitano diversi altri e ci stiamo muovendo nel tentativo di agganciare fondi sovra comunali in quanto le casse municipali non consentono grandi disponibilità finanziarie. In particolare è atteso un finanziamento per il rifacimento delle vasche di accumulo, dove peraltro avevamo già fatto un primo intervento”.

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