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Partinico, emergenza cimiteri infinita, scattano altre 25 estumulazioni di salme



Prosegue il piano di emergenza per l’oramai saturo cimitero di Partinico. I commissari straordinari prefettizi del Comune hanno dato il via libera ad una nuova tranche di 25 estumulazioni per far nuovi spazi all’interno del camposanto e permettere quindi la tumulazione delle nuove salme. L’operazione si è resa necessaria in seguito ad una nuova emergenza che si è venuta a creare in questi giorni dove si sono accumulate ben sette salme in deposito con conseguenti rischi igienico-sanitari.



Ad essere stati individuati altri 25 loculi da poter liberare dove al cui interno vi sono corpi tumulati da oltre 25 anni la cui data di decesso risale al 1983. E dunque si prosegue con questa nuova tranche di estumulazioni che potrà dare ancora per qualche decina di giorni respiro ad un cimitero che ha bisogno urgente di nuovi spazi. Nel frattempo continua l’iter per arrivare alla costruzione di un prefabbricato che consente la costruzioni di nuovi loculi, come già programmato da tempo dai commissari prefettizi.

Proprio in questi giorni è stato approvato il nuovo quadro economico di spesa dello studio di fattibilità tecnico-economica dei lavori necessari per la realizzazione dei nuovi loculi cimiteriali, redatto dall’ufficio tecnico comunale, al fine di prevedere tra le somme a disposizione dell’amministrazione quelle necessarie per affidare le prestazioni tecniche e specialistiche a professionisti esterni, impegnando contestualmente l’intera somma al capitolo di spesa sulla “manutenzione straordinaria cimitero”.

“Nelle more del compimento dell’iter burocratico per la realizzazione dei nuovi loculi, – fanno sapere i commissari – allo stato non è possibile in alcun modo ritenere superata la criticità in essere, confermando, pertanto, la necessità di ricorrere a provvedimenti straordinari per affrontare tale condizione di crisi”.

Da anni oramai il cimitero è sempre sul filo dell’emergenza e non è la prima volte che si verifica il problema delle salme in deposito. Ad aggravare tutto lo scorso anno la pandemia legata ai contagi da coronavirus per cui, in maniera diretta e indiretta, si è verificato un notevole incremento della mortalità attestando a 400 circa il numero totale di decessi e creando, di conseguenza, forti criticità per il reperimento di loculi, fino al totale esaurimento.

Dall’inizio dell’anno sono già state fatte ben quattro operazioni di estumulazione straordinaria di salme pere creare nuovi spazi: era accaduto a febbraio, a maggio, ad agosto e adesso. In totale si sono liberati 115 posti e non è detto da qui a fine anno non sia necessario qualche altro intervento similare.

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