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Balestrate, terreni confiscati alla mafia da assegnare. I bandi del Comune



Il Comune di Balestrate prova ad affidare due beni confiscati alla mafia che sino ad oggi non sono mai stati utilizzati. Si tratta di terreni agricoli che potrebbero diventare un’occasione per poterne rilanciare le potenzialità, renderli produttivi e creare lavoro “sociale”. Ad essere state pubblicate due procedure aperte per l’affidamento in concessione di terreni in contrada Forgia e in contrada Tavolata.



In entrambi i casi si tratta di beni trasferiti al Comune di Balestrate ai sensi della normativa antimafia dall’apposita agenzia del demanio. Per quanto riguarda contrada Forgia siamo in presenza di un fondo distinto su due diverse particelle, mentre in contrada Tavolata parliamo di un terreno più ampio che si estende su 19 particelle.

I beni saranno concessi a titolo gratuito, per finalità sociali e senza scopo di lucro con atto di concessione e contratto di comodato per una durata massima di anni 5, e non tacitamente rinnovabile, tenuto conto del progetto di riutilizzo presentato in sede di gara. Il plico contenente l’offerta e le documentazioni dovrà pervenire entro il 14 gennaio prossimo alle ore 13 con raccomandata del servizio postale all’ufficio del protocollo generale del Comune o anche con consegna a mano.

A poter avanzare istanza di concessione potranno essere comunità anche giovanili, enti, associazioni maggiormente rappresentative degli enti locali, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, comunità terapeutiche e centri di recupero e cura di tossicodipendenti, nonché le associazioni di protezione ambientale riconosciute ed altre tipologie di cooperative purché a “mutualità prevalente”, fermo restando il requisito della mancanza dello scopo di lucro, gli operatori dell’agricoltura sociale sempre riconosciuti ed ancora gli enti parco nazionali e regionali.

“Abbiamo rimesso a bando i terreni che ci sono stati assegnati – afferma il sindaco Vito Rizzo – con l’auspicio che enti del terzo settore possano presentarsi per sfruttare al meglio questi spazi e per avviare un percorso insieme a chi realizzerà questo progetto virtuoso, così come già fatto con il centro di aggregazione giovanile che è diventato un fiore all’occhiello per la nostra comunità. L’idea è di realizzare nuovi servizi per la nostra collettività ma anche di creare dei presidi di legalità veri e propri”.

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