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Alcamo, mezzo sospetto con rifiuti speciali fermato in periferia, scatta il sequestro



In giro per Alcamo con una tonnellata di rifiuti non tracciati e che, con ogni probabilità, potevano essere destinati a diventare rifiuti da abbandonare in qualche periferia. Questo il quadro dell’ipotesi formulata dai carabinieri che hanno sequestrato un mezzo che trasportava dei rifiuti ferrosi.



A condurre il veicolo due persone, padre e figlio, che ora rischiano l’arresto da sei mesi a due anni e un’ammenda sino a 26 mila euro. L’operazione è stata portata a termine dai carabinieri della compagnia di Alcamo e dai colleghi forestali del centro anticrimine natura di Palermo del nucleo investigativo di polizia ambientale. Il veicolo è stato intercettato lungo la strada statale 113, all’altezza del bivio di Alcamo.

Fermato il mezzo, i militari rilevavano che il suo intestatario non risultava iscritto all’albo nazionale dei gestori ambientali e che i rifiuti, una tonnellata circa, viaggiavano in assenza della documentazione prevista dalla legge. Tra l’altro i rifiuti trasportati erano in buona parte di tipo pericoloso e come tali da destinare a impianti specifici autorizzati al loro trattamento per la successiva bonifica e il corretto smaltimento.

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