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Trappeto, paese videosorvegliato contro la criminalità, approvato progetto



Disco verde dalla giunta municipale di Trappeto per un massiccio progetto che prevede la copertura di numerosi siti pubblici dalla videosorveglianza. Il via libera permette al Comune di potersi candidare per agganciare i fondi del ministero dell’Interno che ha messo a disposizione ben 27 milioni di euro per la realizzazione di sistemi video sorvegliati con specifici compiti di “prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria”.



Così si chiude il cerchio dopo la precedente stipula del “Patto” con la prefettura di Palermo, altro passaggio necessario per potersi candidare al finanziamento. L’amministrazione comunale ha previsto nel suo progetto un investimento da 127 mila euro, di cui 15 mila come quota di co-finanziamento da parte dell’ente locale.

Le telecamere verrebbero installate nelle ville confiscate alla mafia nelle contrade Puma e San Cataldo, al porto, nelle scale di accesso al Lungomare, spiaggia Ciammarita, spiaggia Praiuledda e spiaggia Casello, all’ingresso del paese lato Palermo sullo svincolo della strada statale 187, ed infine nel centro storico nelle vie Ragusa, Pellico e Vittorio Emanuele all’incrocio con via Solferino.

Nella presentazione del progetto, la relazione del Comune riporta testualmente che il territorio di Trappeto risulta “particolarmente esposte a manifestazioni di degrado, quali abbandono di rifiuti indiscriminato e microcriminalità, con gravi ricadute sui livelli di sicurezza,sia di natura oggettiva, che, soprattutto, soggettiva”.

Nel fare richiesta di finanziamento, l’ente locale mette in evidenza come negli ultimi anni si riscontrato un sensibile aumento di insicurezza da parte di larghi settori dell’opinione pubblica, alimentata anche dalla costante crescita di episodi di microcriminalità, soprattutto atti di vandalismo contro beni pubblici e privati, nonché numerosi furti in appartamento, uno dei reati fra i più temuti.

Fra gli aspetti più critici, relativi alla sicurezza sociale, il Comune trappe tese ha rimarcato nella sua relazione “la presenza di una popolazione più giovane che fanno uso di sostanze stupefacenti”, con tutte le conseguenze relative ovviamente a potenziali raid criminali connessi a questo fenomeno.

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