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Partinico, al lavoro primo scaglione del mini esercito di percettori del reddito di cittadinanza



Sono entrati in servizio i primi 72 percettori del reddito dio cittadinanza a Partinico. Da qualche giorno sono al lavoro secondo il principio che ha dato origine a questo sussidio, vale a dire un sostegno economico al reddito in  cambio di lavori di pubblica utilità per la città.



I partecipanti al progetto sono stati assegnati ai singoli settori del Comune ed affidati ad un responsabile per lo svolgimento di attività che comunque non sono sostitutive di quelle ordinarie: “In particolare, – hanno precisato i commissari straordinari Concetta Caruso, Isabella Giusto e Maria Baratta – verranno impegnati nei settori ambientali per la tutela e manutenzione dei beni comuni e del verde pubblico, per il supporto nelle attività di custodia e di vigilanza e per attività di vigilanza e controllo all’uscita delle scuole comunali. Grande soddisfazione per il raggiungimento di un obiettivo di crescita per la collettività e di una occasione di inclusione e di inserimento sociale per i beneficiari”.


Queste prime 72 unità sono state individuate al 50 per cento dal centro per l’impiego e al 50 per cento dai servizi sociali del Comune. In questa cerchia rientrano chiaramente quei percettori che hanno sottoscritto il Patto di inclusione sociale e il Patto per il lavoro. Le attività previste dai progetti prevedono un impegno fino ad un massimo di 16 ore settimanali mentre la copertura degli oneri per l’attivazione dei Puc, come i presidi individuali e collettivi, le attrezzature, gli oneri assicurativi, le visite mediche e la formazione ricadono sul Fondo Povertà, quota servizi annualità 2019, per una spesa di quasi 51 mila euro.

Gradualmente entreranno in vigore altre unità sino ad arrivare a questa prima tranche di 214 sussidiati. Complessivamente lavoreranno per il Comune per 12 mesi ed espleteranno attività collaterali e complementari a quelle degli uffici in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni. Sono 9 per la precisione i progetti elaborati dai vari responsabili di Settore del municipio che vedranno impegnati i percettori del reddito di cittadinanza:

“Lavori di pubblica utilità” e “Il bene comune” faranno capo agli Affari generali e risorse umane; “La città al centro” e “Vivere Partinico” saranno guidati dai Servizi alla comunità e alla persona; “Cittadini informati” invece dipenderà dal Settore Economico-finanziario; “Curiamo il verde” e “Insieme per Partinico” è diretto dallo Sviluppo del territorio e cura della città; infine “Il mio servizio per Partinico” e “Vigilanza e sicurezza” saranno guidati dal Servizio 5 Protezione civile.

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1 commento

  1. salve é bello sapere che delle persone che hanno il reddito di cittádinanza comincino ad avere umpó di dignitá lavorando.Io tra qualche mese esauriró i 36 mesi di erogazione del reddito di cittádinanza e non ho avuto alcuna chiamata per lavorare,sarei ammediatamente felice,a partecipare per avere umpó di dignitá lavorando,ps se é possibile aiutarmi fatelo.

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