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Alcamo, è sempre mattone selvaggio, nuovi blitz della polizia municipale



Un muretto e modifiche esterne agli immobili. Questi gli ultimi abusi che sono stati accertati dal comando di polizia municipale di Alcamo che ha notificato le ordinanze di demolizione ai rispettivi responsabili degli ennesimi casi di mattone selvaggio.



Due in tutto i provvedimenti appena emanati dai caschi bianchi in altrettante zone periferiche della città. In un caso l’intervento dei caschi bianchi è stato presso un immobile di contrada Bosco d’Alcamo, di cui risulta concessionaria una sola persona, dove è stata accertata la presenza di un muro in blocchi di cemento prefabbricati lungo complessivamente una ventina di metri, in assenza di autorizzazione.


Opere che servivano a sostenere un terrapieno creato per realizzare una stradella di collegamento con un altro fondo in terra battuta. L’altro abuso è stato certificato invece in contrada Canalotto ad Alcamo marina, di proprietà di due persone, dove sono state accertate delle difformità consistenti in piccole modifiche interne ed esterne nelle unità immobiliari poste sul lato est dell’edificio.

In entrambi i casi, comunque, parliamo di opere che non aumentano volumi e che dunque sono sanabili con una “Scia in sanatoria” pagando la sanzione di 516 euro. In alternativa entro 30 giorni, così come stabilito in un’apposita ordinanza, i tre proprietari dovranno adoperarsi per demolire le opere abusive e ripristinare quindi i luoghi come da rispettive concessioni.

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