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Borgetto, scocca l’ora della mozione di sfiducia, capigruppo convocano consiglio



Il 17 febbraio convocato il consiglio comunale a Borgetto con un ordine del giorno infuocato. Si dovrà andare alla nomina del presidente del consiglio, dopo le dimissioni di Fabio Salamone; ma soprattutto sarà il giorno della discussione, ed eventuale approvazione, della mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Luigi Garofalo. Dibattito che sarà preceduto dalle “comunicazioni del sindaco”, così come lo stesso Garofalo aveva espressamente chiesto alla conferenza dei capigruppo per l’inserimento all’ordine del giorno.



I numeri ci sono già ampiamente per far decadere il primo cittadino con il governo e l’assise: in 9 hanno infatti già sottoscritto la mozione di sfiducia e per farla passare basterebbero 8 voti sui 12 consiglieri dietro gli scranni. Se la conferenza dei capigruppo si è orientata sulla richiesta di convocazione del consiglio appare evidente che nel frattempo non c’è stata alcuna ricucitura dello strappo tra parte dell’ex maggioranza e lo stesso primo cittadino.

A nulla sembra essere valso l’estremo tentativo dei due assessori rimasti in carica e del presidente del consiglio di dimettersi nei giorni scorsi nell’ottica di riaprire il dialogo con le forze politiche. Al momento da parte di tutti bocche cucite: in silenzio stampa non solo gli stessi consiglieri firmatari della sfiducia ma anche il sindaco. Si vuole arrivare al consiglio del 17 febbraio evidentemente senza scoprire le carte.

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