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Addio a Nunzio Minore, l’arte della sua Bic ha ammaliato diverse generazioni



La penna Bic stretta tra le dita e un’immancabile sorriso stampato sul viso. Due caratteristiche che a Partinico non potevano che contraddistinguere un solo personaggio. Parliamo di Nunzio Minore che a 73 anni ha lasciato la vota terrena. Era ricoverato all’ospedale Ingrassia di Palermo e il suo cuore questa volta non ce l’ha fatta. Lascia però una grande eredità alla città nella quale è sempre vissuto: l’arte dell’umiltà, dell’essere ultimo tra gli ultimi ma con quelle “genialità” creative che lo hanno reso unico.



La sua peculiarità artistica era quella di raccontare la bellezza di Partinico con una semplicissima  penna Bic. Con quella fra le mani era capace di creare “scatti” di una città bella ma resa offuscata dalla mala politica e dall’indifferenza, dal degrado culturale e umano. Nunzio era un artista anche per questo: riusciva in un foglio di carta a far tornare bello quello che le storture quotidiane avevano purtroppo relegato nell’oblio.

Ha disegnato piazza Duomo, corso dei Mille, il teatrino, la fontana barocca, la chiesa Madre e tanto altro ancora che raccontava la storia di Partinico e la sua bellezza. Ha anche organizzato qualche mostra, spesso lo si vedeva seduto nella piazza centrale mentre disegnava i suoi “capolavori”.

Tante generazioni lo hanno ammirato seduto su quella seggiola capace di pennellare quel che una persona “normale” non era in grado mai di fare on una semplice penna a biro. Ora potrà tornare ad abbracciare un altro dei tanti “invisibili” di eccellenza di Partinico, il suo grande amico pittore Vito Mollisi con cui trascorreva intere giornate al suo fianco. I funerali si terranno domenica prossima, 13 febbraio, alle ore 12 in chiesa Madre.

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