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Partinico, scioglimento mafia, sono 5 gli incandidabili, in due scagionati



Sono 5 gli “incandidabili” a Partinico, in seguito allo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose stabilito dal ministero dell’Interno nel luglio del 2020. Due invece gli ex amministratori dell’epoca che furono tirati in ballo e che invece adesso ne escono pulite da questa pagina nera dell’ente locale partinicese. Questo quanto ha stabilito la I sezione del tribunale civile di Palermo che ha emesso la sentenza sulle incandidabilità. Oltretutto è stato stabilito che il provvedimento è subito esecutivo, senza neanche attendere l’esito di eventuali ricorsi.



Non potrà quindi candidarsi alla prossima tornata elettorale, in programma a Partinico nel prossimo autunno  gli ex assessori Maria Grazia Motisi e Angela Landa, e per i tre ex consiglieri Vito Giuliano, Gioacchino Albiolo e Vito Alessio Di Trapani. Ricorso invece respinto per altri due ex assessori, Rosi Pennino e Monica Supporta, per cui non sono state trovate evidenze di fatti che li potessero ricollegare alle contestazioni avanzate nell’ambito dello scioglimento. “Il tribunale ha ritenuto  la mia assistita – afferma l’avvocato Salvatore Causarano che ha difeso Monica Supporta – totalmente estranea alle contestazioni della relazione  prefettizia, escludendo  qualsiasi collegamento tra l’operato dell’assessore Supporta e l’azione  della consorteria  criminosa. Ha, altresì escluso episodi di frequentazione e vicinanza alla locale consorteria  mafiosa”.


Lo scioglimento avvenne ne luglio del 2020 in seguito ad un’ispezione. Emersero presunte connessioni tra alcuni amministratori dell’epoca e noti esponenti della mafia locale. Situazioni che sono state confermate anche da intercettazioni telefoniche ed ambientali.

 

 

 

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