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Borgetto, la sfiducia adesso è “ballerina”, pronti i primi dietrofront



La mozione di sfiducia al sindaco di Borgetto Luigi Garofalo sembra essere decisamente tramontata. Due consiglieri comunali, tra i 9 firmatari del documento in cui hanno scritto del primo cittadino “peste e corna”, sembra sano stati fulminati sulla via di Damasco. Ora non avrebbero più intenzione di sfiduciare il primo cittadino, che ricordiamo si è dimesso dalla carica lo scorso 17 febbraio proprio per via di questa strisciante crisi politica e ha 20 giorni di tempo per confermare la decisione o ritirare tutto.



I consiglieri Maurizio Zerillo e Giovanni Balsamo sono quelli che hanno aperto al dialogo con il sindaco. E sappiamo benissimo che in “politichese” certi termini hanno un loro peso specifico: “Stiamo riflettendo – afferma Zerillo – perché non possiamo neanche permettere che il Comune affondi. Sei devono tenere in conto tutte le opzioni possibili e comunque sempre a favore della collettività.

Gli 8 punti programmatici presentati dal sindaco sono di valore, ma in particolare ci preoccupa l’immediata scadenza per l’assorbimento delle reti idriche e fognarie di Borgetto all’Ati idrico. Questo significherebbe un disastro, dover affidare la gestione all’Amap. Siamo certi che in caso di decadenza del sindaco un commissario regionale non andrebbe a mettersi di traverso in una situazione del genere”.

Gli altri 7 consiglieri comunali firmatari della mozione invece continuano a mantenere la “barra dritta”. “Noi andremo avanti e voteremo la mozione di sfiducia” precisa la capogruppo del Movimento 5 Stelle Anna Maria Caruso.

“Al di là della mozione di sfiducia o meno – aggiunge il consigliere Alessandro Santoro, che è stato vicesindaco con Garofalo prima delle dimissioni e l’apertura della crisi – il Pd non rientrerà mai al fianco di questo sindaco. Continueremo a lavorare a garanzia e tutela del cittadino”. La consigliera indipendente Vittoria Albano sulla stessa lunghezza d’onda e rivela: “Nell’incontro avuto con me il sindaco mi ha detto che senza maggioranza comunque di dimetterà”. Abbiamo provato a contattare il sindaco ma il telefono risulta irraggiungibile.

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