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Partinico, via i ficus da piazza Duomo, c’è l’ok della sovrintendenza



Via libera della Soprintendenza ai Beni culturali all’espianto dei secolari alberi di ficus di piazza Duomo a Partinico. In questo modo si supera sostanzialmente l’ultimo ostacolo per far ripartire a pieno regime i lavori di riqualificazione dell’area che hanno subito vari rallentamenti, non dovuti soltanto a questo atteso parere.



Già individuata la ditta che dovrà effettuare gli interventi di espianto: si parte da lunedì ed entro una settimana, secondo crono programma, dovrà essere tutto completato. Gli alberi saranno ripiantumati nell’ex Arena Lo Baido.

Nel frattempo i lavori hanno avuto l’autorizzazione ad ulteriori 4 mesi di proroga per completare il cantiere. Per cui entro luglio dovrebbero essere completati.

“Con grande rammarico – si legge in una nota del circolo dei Verdi di Partinico – veniamo a conoscenza della scelta operata dall’ufficio tecnico del Comune di Partinico di procedere all’espianto dei quattro ficus di Piazza Duomo con il nulla osta della Soprintendenza dei Beni culturali e ambientali di Palermo, che ha autorizzato la procedura di espianto degli alberi per spostarli nella vicina ex Arena Lo Baido. La posizione di Europa Verde–Verdi è sempre stata quella di mantenere attorno alla fontana degli ‘otto cannoli’ i quattro alberi, ripristinando contemporaneamente la corretta funzionalità e messa in sicurezza degli impianti fognari, idrici e del gas passanti nel sottosuolo della Piazza. A tal fine avevamo proposto anche una possibile soluzione tecnica, a nostro parere percorribile, che però non è stata tenuta in considerazione: mantenere individuabili ed ispezionabili, anche successivamente al ripristino del basolato, i percorsi che sviluppano i vari servizi allocati al di sotto dello stesso così da verificare l’eventuale ricrescita delle radici e procedere con interventi costanti di manutenzione ordinaria. Alla Commissione straordinaria del Comune di Partinico, che ringraziamo per la correttezza e la sensibilità dimostrata nel cercare una soluzione al problema, chiediamo di far rispettare il regolamento comunale di tutela del verde pubblico e privato e di procedere a un immediato censimento del verde pubblico, strumento fondamentale per la corretta pianificazione delle politiche di settore così come previsto dal Decreto 10 marzo 2020, anche attraverso la redazione del ‘Piano del verde’, che consiste nella valutazione del patrimonio pubblico esistente, del contesto e delle risorse presenti sul territorio necessaria per attuare una pianificazione strategica del verde urbano in un’ottica di riqualificazione territoriale e di miglioramento della gestione. Tutto questo – concludono gli ambientalisti – per evitare che nel futuro si possa tornare a perpetrare indiscriminatamente un danno irreversibile non solo all’ambiente ma anche alla storia e alla identità di una intera collettività”.

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