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Partinico, lo stadio trasformato in orinatoio a cielo aperto, mancano i bagni



I margini della pista di atletica dello stadio comunale “La Franca” trasformati in bagni a cielo aperto. Con tutte le conseguenze di natura igienico-sanitaria che ne conseguono, persino forti fastidi olfattivi. Tanto che molti sportivi hanno deciso di abbandonare l’impianto sportivo. E’ lo scenario che si è materializzato in questo periodo in seguito all’avvio dei lavori per la ristrutturazione di servizi igienici e gradinate, finanziati dal Comune con un prestito a tasso agevolato concesso dal Coni.



Proprio l’assenza della fruibilità dei bagni induce chi frequenta la struttura a fare i propri eventuali bisogni nello slargo della pista di atletica trasformato in un vero e proprio orinatoio. E’ da diverso tempo che la struttura comunale di Partinico non è fruibile a causa di questi cantieri, mentre resta a disposizione degli utenti soltanto l’area del rettangolo di gioco e la pista.

“Nella nostra città – afferma Sergio Bonnì, esponente dell’associazione ambientalista del ‘Patto per la salute e l’ambiente’ – lo stadio rappresenta un punto di riferimento per i tanti amanti dello sport e della camminata, per famiglie e ragazzi che proprio li, soprattutto con l’approssimarsi della bella stagione, si ritrovano giornalmente per trascorrere del sano tempo libero. Purtroppo, però, bisogna evidenziare e mettere a conoscenza dei commissari straordinari del Comune di Partinico che da qualche anno i servizi igienici non sono fruibili”.

Se per esigenze fisiche le donne praticamente sono costrette, a causa di questa situazione, a non poter più frequentare l’impianto, gli uomini trovano invece in caso di bisogno “riparo” in piedi tra la casetta dei motori dell’acqua e il muro di cinta che confina con la via De Amicis.

“Questo, ovviamente, – aggiunge Bonnì – rende poco salubre l’aria a causa della puzza che, con la bella stagione e l’avvento delle elevate temperature, esala in tutta l’area circostante. Si invitano i commissari, che di sicuro non conosco il problema ma sono dotati di grande sensibilità, ad intervenire quanto prima facendo installare, in attesa che vengano ripristinati gli spogliatoi insieme alla struttura tutta, dei gabinetti chimici”. La commissaria prefettizia Concetta Caruso, appresa la segnalazione, evidenzia di aver a sua volta interessato l’ufficio tecnico della problematica.

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