ENTI LOCALIPRIMO PIANO

Partinico, trovato l’accordo per il salario accessorio, “scavalcato” il segretario comunale



Dopo la bufera le ferie del segretario generale Lucio Guarino e il problema superato scavalcando di fatto l’alto burocrate. Al Comune di Partinico il clima resta incandescente ma c’è la soluzione al blocco dei pagamenti del salario accessorio ai dipendenti dell’ente locale riferiti all’anno 2019.



I commissari straordinari, supportati dai sovraordinati, hanno trovato la strada per poter pagare gli emolumenti sin da subito, evitando una nuova contrattazione con i sindacati e l’allungamento inevitabile dei tempi di liquidazione. In pratica, ad una più attenta lettura degli atti i criteri di riparto delle somme tra i settori esistono e non serve una nuova sessione negoziale coi sindacati. Dunque il problema che era stato posto dal segretario generale, e che di fatto aveva scatenato la bagarre, è stato superato.


Tanto che è stata organizzata una riunione-lampo al Comune con le parti sociali, i commissari e gli uffici e si è trovata l’intesa. E’ stato quindi sancito di avviare il procedimento di liquidazione dei premi ai dipendenti, secondo i criteri collegati al “Sistema di misurazione e valutazione della performance” approvato nel dicembre del 2019 in relazione alla certificazione del raggiungimento degli obiettivi da parte del nucleo di valutazione e delle risultanze delle schede di valutazione di ciascun dipendente.

Rientra quindi il braccio di ferro, tutt’altro che sotterraneo, che era emerso alla vigilia di pasqua e che aveva fatto infuriare i sindacati, i dipendenti e in realtà anche le commissarie prefettizie del Comune. In tanti non avrebbero gradito la decisione di Guarino, che nel frattempo si è anche messo in ferie, di stoppare questa liquidazione, attesa in busta paga ad aprile, per la necessità di effettuare una nuova concertazione con i sindacati, nonostante il contratto decentrato (con cui poi si stabiliscono i parametri per questa indennità) sia stato oramai firmato nel dicembre scorso.

Il segretario aveva giustificato la sua decisione sostenendo che per procedere alla liquidazione occorreva l’inserimento di una clausola per la suddivisione del “budget tra settori” e per questo riteneva di subordinare la liquidazione ad un ulteriore incontro di contrattazione integrativa. “Abbiamo trovato gli spazi necessari – afferma una delle commissarie, Isabella Giusto – e ci siamo fatti supportare nella soluzione. Abbiamo dovuto accelerare su questo fronte, i dipendenti non sono sereni e questo non possiamo permetterlo a garanzia del buon funzionamento della macchina amministrativa”.

Potrebbero interessarti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top button