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Cinisi, a Teresa Mannino il premio alla memoria di Peppino Impastato



Sono Teresa Mannino e il “collettivo musicale Peppino Impastato” i vincitori del concorso  premio “Musica e Cultura” giunto alla XII edizione dedicato alla memoria di Peppino Impastato, il giovane militante antimafia ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978 a Cinisi. Il riconoscimento assegnato gli artisti che caratterizzano il loro percorso artistico e culturale con una forte componente di impegno etico e sociale, per la promozione dell’uguaglianza, dell’internazionalismo, del pacifismo e della libertà come valori fondativi del rinnovamento sociale, politico e culturale.



Ogni edizione del premio prevede due riconoscimenti: il primo all’artista che si è distinto per la migliore produzione dell’anno, il secondo all’artista che nel suo percorso ha contribuito a diffondere e mantenere viva la memoria di Peppino Impastato.  I due premiati riceveranno la targa domenica 8 maggio a Cinisi, alle 21.

Teresa Mannino, autrice e attrice comica siciliana, si contraddistingue per la sua ironia graffiante e la sua acuta intelligenza. Da anni impegnata nel denunciare la disumanità e l’orrore di tutte le guerre, ha saputo trasmettere con grande simpatia e con ironia corrosiva l’urgenza di un impegno ecologista che non può più essere rimandato. Da sempre chiara nelle sue posizioni di contrasto alla cultura mafiosa, si è frequentemente resa disponibile per iniziative sociali volte alla diffusione della cultura dell’antimafia sociale e al ricordo dei caduti nella lotta a tutte le mafie. “La sua denuncia – sostengono gli organizzatori – della ‘disattenzione’ ha colto con pungente sagacia quello che è, a nostro giudizio, uno dei principali ostacoli al rinnovamento della società”.

Il “Collettivo musicale Peppino Impastato” ha rappresentato una delle esperienze più autentiche della stagione del folk politico internazionale. La musica folk e i canti della tradizione popolare sono stati l’unico strumento comunicativo in possesso del gruppo di compagni di Peppino per tentare di diffondere verità sull’omicidio, chiedere giustizia e scardinare il depistaggio mafioso e istituzionale sui fatti del 9 maggio ’78. La cerimonia di assegnazione delle targhe sarà preceduta da dialoghi condotti da Maura Gancitano e Andrea Colamedici, filosofi, scrittori ed editori noti come “Tlon”, con i premiati.

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