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Partinico, confermata scarcerazione dall’operazione Gordio per l’ex boss in gonnella



Resta valida la scarcerazione” stabilita dal tribunale del riesame di Palermo nell’ambito dell’operazione Gordio del luglio dello scorso anno. Così ha stabilito la cassazione per Giusy Vitale, l’ex boss in gonnella di Partinico, che ha ritenuto “inammissibile” il ricorso presentato dalla Procura riguardo a quanto enunciato pochi giorni dopo quell’operazione antimafia e antidroga che portò a ben 85 indagati a Partinico.



La Vitale venne ritenuta da scarcerare “se non detenuta per altri motivi”. Siccome in casa gli fu trovato un chilo di stupefacente e allora rimase dietro le sbarre. La cassazione ha confermato la tesi del tribunale della libertà, evidenziando che “il controllo di legittimità non può riferirsi alla ricostruzione dei fatti”.


A detta della suprema corte non vi sono “illogicità” nel provvedimento del tribunale. Resta quindi in piedi la motivazione principale della scarcerazione e cioè che secondo i giudici per la Vitale, pur essendo a conoscenza delle attività svolte dagli altri soggetti che con lei interloquivano, non sono emersi “sufficienti indizi di reato”. In pratica è stata ritenuta avere “ruolo passivo rispetto all’attività del nipote”, Michele Casarrubia.

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