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Partinico, niente autorizzazione a cantina vicina all’imprenditore Lo Cricchio



Non può operare la cantina vitivinicola Primeluci di Partinico. Così ha stabilito il Suap del Comune, lo sportello unico delle attività produttive, che avrebbe rilevato delle irregolarità urbanistiche.



Finisce il lungo braccio di ferro tra i vertici della stessa cantina e il Comune contro cui nei mesi scorsi era stato anche avanzato un ricorso al Tar per i ritardi nel pronunciamento per la richiesta dell’Aua, l’autorizzazione unica ambientale, certificato necessario per operare in quanto contiene le autorizzazioni agli scarichi.


Il Tar condannò il Comune a pronunciarsi, avendo sforato il tempo limite per poterlo fare. Adesso è arrivato il pronunciamento con il diniego alle autorizzazioni. Questa cantina finì sotto indagine nel 2020 nel corso di un’operazione della guardia di finanza su vino adulterato e fu considerata vicina all’imprenditore Ottavio Lo Cricchio, ritenuto uno dei principali indagati.

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