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Borgetto, commemorato il carabiniere eroe Fleres, non si piegò ai nazisti



Questa mattina a Borgetto si è svolta la cerimonia commemorativa del carabiniere medaglia d’oro al valor civile Antonino Fleres, trucidato dai nazisti a Lariano durante il secondo conflitto mondiale. Durante l’evento nella piazzetta con la stele a lui dedicata è stata deposta una corona d’alloro. Erano presenti il sindaco di Borgetto, Luigi Garofalo, il comandante del gruppo di Palermo Angelo Pitocco, alcuni familiari del caduto nonché una rappresentanza dei carabinieri della compagnia di Partinico, dell’Associazione nazionale carabinieri, delle associazioni di volontariato locali e degli studenti dell’istituto comprensivo Partinico-Borgetto.



Antonino Fleres, nato a Borgetto il 16 febbraio 1925, penultimo di sei figli, appena diciassettenne, seguendo le orme del padre, aveva intrapreso la carriera militare, arruolandosi nei carabinieri. Dopo avere frequentato la scuola allievi carabinieri Reali a Roma, era stato assegnato prima alla stazione di Settebagni e dopo sei mesi, precisamente alla fine del mese di marzo 1944, venne trasferito alla stazione di Lariano. Nel pomeriggio del 28 maggio 1944, durante un servizio perlustrativo appiedato in una zona collinare del larianese, il carabiniere Fleres si affiancava ad un’avanguardia americana in esplorazione, offrendosi immediatamente quale guida esperta dei luoghi ma, poco dopo, una colonna tedesca gli tendeva un’imboscata.

Nello scontro morivano due americani mentre il carabiniere Fleres veniva catturato. Quella sera, dopo un vano tentativo da parte dei tedeschi di interrogarlo, Fleres riuscì a fuggire per poter dare immediatamente l’allarme al comando stazione carabinieri ed avvisare i cittadini di Lariano dell’incombente invasione nazista. Tuttavia, in serata, veniva nuovamente catturato in località Colle Fiorentino da una pattuglia tedesca. Dopo l’ennesimo rifiuto da parte del militare di rispondere agli assidui interrogatori dei nazisti, intenti ad individuare le basi alleate, veniva ucciso dai colpi di un fucile mitragliatore. Il giovane militare aveva appena 19 anni. Oggi le sue spoglie riposano nel cimitero di Borgetto.

L’1 marzo 2007, il presidente della Repubblica gli conferì la medaglia d’oro al valor civile con la seguente motivazione: “In servizio presso la Stazione di Lariano, nel corso dell’ultimo conflitto mondiale, si metteva a disposizione di una pattuglia americana in qualità di guida. A seguito di un violento combattimento, veniva catturato dai soldati tedeschi e barbaramente fucilato per essersi rifiutato di fornire informazioni sulla posizione delle forze alleate. Preclaro esempio di amor patrio e spirito di servizio, spinti fino all’estremo sacrificio della vita”.

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