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Alcamo, impianti sportivo non completato, Comune “impallina” ditta inadempiente



Troppi ritardi, risolto il contratto tra il Comune e l’impresa esecutrice dei lavori del campo polivalente coperto “Cento Passi Peppino Impastato”. Per la ditta in arrivo anche una pesante penale. Gli uffici della direzione 4 opere pubbliche hanno disposto il provvedimento in seguito ad un’infinita trafila che ad oggi non ha ancora permesso il completamento dell’opera che era stata finanziata del 2014 per circa mezzo milione di euro, i cui lavori erano poi stati appaltati nel 2018. Nonostante da allora ad oggi siano passati ben 4 anni l’impresa che si era aggiudicata la gara, la Diemmea Service srl, non è stata in grado di definire gli interventi.



Nel mezzo davvero tante vicissitudini, anche l’emergenza covid che aveva portato d’intesa a sospendere i lavori, e un aumento dei costi dell’opera che è stato accettato dal Comune con apposita variante. Ma poi ci sarebbero stati, stando a quanto certificato dal Comune, una serie di colpevoli e ingiustificati ritardi da parte della ditta. Addirittura ben 5 diffide a riprendere il cantiere a cui non sarebbe mai stato dato seguito. E’ stato quindi deciso in questi giorni di stabilire la “risoluzione in danno all’impresa Diemmea Service srl di Marsala per il grave ritardo dovuto alla negligenza dell’appaltatore rispetto alle previsioni del contratto”.

Sulla base della determina di interruzione del contratto il titolare dell’impresa sarebbe stato contattato più volte dal Comune senza però essersi mai presentato. Non lo avrebbe fatto neanche quando è stato convocato a presenziare al cantiere nel febbraio scorso per la redazione in contraddittorio del processo verbale di verifica dello stato dei luoghi e inventario dei materiali e mezzi d’opera presenti. Si è comunque proceduto alle operazioni. Stando a questa ricognizione è stato stimato che necessiterebbero lavori, per completare l’opera, pari a 32 mila euro.

Alla ditta invece è stata inflitta una penale, considerato il ritardo accumulato di 302 giorni, pari a 28 mila euro. “Il negligente comportamento dell’impresa fin qui tenuto – ha asserito nella determina il funzionario comunale Giovanni Tartamella – è tale da compromettere la buona riuscita dei lavori e determinare un imminente revoca del finanziamento del ministero dell’Interno”.

I lavori da completare consistono nella tinteggiatura spogliatoi, nell’impianto elettrico con la fornitura e collocazione di alcune componenti mancanti, nell’impianto idrico-sanitario ed anche in quello termico. Infine mancano ancora gli appresamenti antincendio. Nel marzo scorso, invece, è tornato finalmente fruibile al basket, per gare ufficiali di federazione, uno degli impianti sportivi tra i più importanti di Alcamo. Il palazzetto di via Verga, intitolato al consigliere comunale scomparso Sebastiano Grimaudo, ha ricevuto l’ok per la sua omologazione.

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