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Partinico, anche corso dei Mille torna al suo splendore, affidato mega appalto



Completate le prime procedure di verifica per l’affidamento dei lavori di sistemazione ed arredo urbano del corso dei Mille a Partinico. In questi giorni gli uffici del Settore 5 Lavori pubblici hanno affidato in vai definitiva l’appalto al Consorzio stabile santa Chiara arl di Favara che ha offerto il ribasso del 30,1066% sull’importo posto a base di gara, e per l’importo contrattuale di 3 milioni di euro. La ditta sarà consorziata con  la Ccs group di Agrigento nell’esecuzione dei lavori.



Adesso gli uffici comunali stanno facendo le ultime verifiche sulle dichiarazioni rese dalla ditta aggiudicataria e una volta acquisite le certificazioni si provvederà a dichiarare l’efficacia dell’aggiudicazione. Dunque la partenza del cantiere è davvero alle porte: la stipulazione del contratto di concessione si dovrà fare entro i successivi 60 giorni. Si tratta di un intervento che va ad accoppiarsi a quello che è attualmente in corso su piazza Duomo dove è aperto il cantiere per la riqualificazione e qui gli interventi si completeranno entro agosto, secondo cronoprogramma.

Parliamo di un investimento di oltre 5 milioni di euro di fondi, intercettati tramite la Regione, che permetteranno lavori per far riaffiorare l’antico basolato in marmo coperto negli anni dal meno attraente bitume e per un restyling e abbellimento completo, tra arredi e illuminazione. L’intervento sarà realizzato da piazza Garibaldi sino alla piazza antistante la chiesa di San Giuseppe, comprese la via Capo Dell’Acqua e la piazza dell’antica pescheria. I fondi arrivano dal Piano di Azione e Coesione (Poc) 2014/2020 e furono già ufficialmente stanziati nel dicembre del 2020.

In particolare, per quanto riguarda gli interventi sulle strade sarà rimosso lo strato di asfalto esistente e sarà ripristinato l’originale basolato in pietra grigia di Billiemi, un tempo collocato a lisca di pesce. Inoltre ci sarà un nuovo impianto di illuminazione e di arredo urbano. E non ci si ferma qui: con tale investimento verranno, infatti, recuperati e garantiti i tipici accessi carrabili (passi carrai) e i raccordi, ridefinite le aiuole degli alberi con apposizione di griglie in ghisa per ridurre le barriere architettoniche, e persino rifatta la toponomastica che oggi si presenta con vecchie targhe che saranno sostituite con nuove in metallo verniciato.

Sarà recuperata, inoltre, la numerazione dei fabbricati, un tempo realizzata da un biscotto di argilla molto spesso di forma ottagonale con la superficie smaltata di bianco e la bordura e il numero in colore azzurro intenso. Parliamo quindi di un intervento di riqualificazione e rigenerazione urbana dal forte contenuto culturale, perché permetterà la rilettura di un’area storica coerente e conforme all’identità dei luoghi. Un toccasana per un centro storico che negli anni si è svuotato di residenti e attività commerciali, perdendo quell’appeal che aveva sino ad una ventina di anni fa.

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