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Partinico, Comune avvia procedure contro condannati processo Game over



Il Comune di Partinico avvia la procedura esecutiva nei confronti di diversi imputati al processo scaturito dall’operazione “Game over”, in cui è emersa una commissione tra mafia e business dei centri scommesse. In questo modo si mira al recupero delle somme non liquidate per il risarcimento per danni d’immagine alla città riconosciuto dal tribunale e che ha visto per questo costituirsi proprio l’ente locale come parte civile.



I commissari prefettizi del municipio, dopo una serie di diffide avanzate agli imputati condannati, ha deciso di affidare ad un legale di fiducia il procedimento di recupero coattivo delle somme sulla base di quanto pronunciato nei due gradi sin qui pronunciati in abbreviato e nell’ambito del primo grado nel processo ordinario.

“Si attiva la procedura esecutiva – si legge nell’atto della procedura di affidamento dell’iter all’avvocato Riccardo Schininà da parte dei commissari prefettizi Concetta Caruso, Isabella Giusto e Maria Baratta – al fine di tutelare gli interessi dell’ente”.

Il recupero è relativo ai 15 mila euro a testa che dovranno liquidare Antonio Lo Baido, Francesco Nania, Gerardo Antonio Orvieto Guagliardo, Antonino Pizzo e Benedetto Sgroi, tutti condannati in solido tra loro a risarcire le parti civili, tra cui per l’appunto il Comune di Partinico. Gli imputati erano stati accusati a vario titolo dei reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, riciclaggio, raccolta abusiva di scommesse, truffa ai danni dello Stato, reimpiego e intestazione fittizia di beni e traffico di stupefacenti.

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