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Siamo Mendicanti, il mediometraggio girato a Partinico, tra i protagonisti un piccolo talento del paese



“Siamo Medicanti” un mediometraggio che racconta la storia di un barbone. Tra i protagonisti Pietro delle Piane, Nathaly Caldonazzo, Fabio Foglino e il piccolo Roberto Cagnina. A seguire il Set Antonella Elia.

Fine giugno scorso, alcune location di Partinico e Terrasini, hanno ospitato il set cinematografico del mediometraggio “Siamo Mendicanti”.



Il film, tratto da una storia vera, scritto da Francesca Currieri, prodotto dalla Pm management group film production di Piero Melissano, regia di Alessandro Caiuli, racconta la storia di un barbone, con l’obiettivo di attirare l’attenzione dei singoli e soprattutto delle istituzioni, su un mondo escluso dal sistema e posto ai margini della società.

Abbattere l’indifferenza, togliere il velo alla dignità e riportarla alla luce, è un percorso necessario, al fine di cicatrizzare una ferita dell’umanità. A vestire i panni del protagonista è Pietro Delle Piane, attore noto nel mondo del cinema. Nel cast assieme a lui, Nathaly Caldonazzo, volto molto noto anche nel mondo dello spettacolo. Il set cinematografico, ha fatto tappa anche a Terrasini, prima a Villa San Giuseppe e poi a Torre Alba.

“È un orgoglio per noi che la nostra meravigliosa Terrasini – commenta il sindaco Giosuè Maniaci- venga scelta dai produttori cinematografici che ne riconoscono sempre di più la bellezza dei luoghi naturali e l’originalità delle nostre installazioni”. Con la troupe anche Antonella Elia, compagna di Pietro Delle Piane, la quale ha seguito tutte le tappe del set, apprezzando la Sicilia, la generosità dei siciliani e i piatti tipici. L’attore più piccolo del cast è un bimbo di quattro anni, Roberto Cagnina.

L’interpretazione del piccolo Roberto, in coppia con l’attore Fabio Foglino, nel ruolo di prete, ha sprigionato una carica di forte emotività ed emozione. La storia è ambientata in Sicilia, in provincia di Palermo.

Protagonista un uomo di mezza età, libero professionista, il quale in seguito a vicende familiari gravi, impreca contro Dio, cambia strada, si rifugia nell’alcol e diventa invisibile. Nell’immaginario collettivo i clochard appartengono ad un pianeta ignoto e inquietante. Da cittadini di una comunità a cittadini invisibili. Come dimora stabile la strada, come tetto il cielo, come letto un giaciglio di cartone. Spesso vagano per la città, in preda all’alcol. Dopo ore di errare senza meta, si addormentano sfidando il buio della notte.

Il mediometraggio è dedicato al missionario laico Biagio Conte e alla missione Speranza e Carità che, fratel Biagio rappresenta.
La locandina del progetto filmico riporta una sua frase “Insieme per costruire un mondo migliore”.

Il messaggio di Biagio Conte che, qui si riporta, rappresenta la sintesi dello stesso mediometraggio: «Chi ha e non dona nulla al bisognoso, al più debole, all’indigente, non può essere un uomo o una donna di giustizia, di pace, di speranza. Questo appello è rivolto a tutte le città e regioni d’Italia: è urgente aiutare chi non ha la casa, il lavoro».

Il film è stato affidato già a chi provvederà al montaggio. Occorrerà qualche mese per completare tale fase. Successivamente parteciperà ai festival e potrà essere proiettato. Di Francesca Currieri

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