PRIMO PIANOTRIBUTI

Alcamo, il “tesoretto” dei fondi emergenza covid per sgravare la Tari, tagli a tutti per 1,1 milioni



Un taglio all’incirca di un quinto della tassa sui rifiuti per cittadini, commercianti e imprenditori. La buona notizia arriva da Alcamo dove la giunta guidata dal sindaco Domenico Surdi ha approvato una delibera con cui stabilisce di utilizzare un “tesoretto” da circa 1,1 milioni di euro per abbassare le bollette della Tari, la tassa sui rifiuti. Ieri è stato presentato l’emendamento al Dup, il documento unico di programmazione, su iniziativa del consigliere comunale di maggioranza Baldo Mancuso e nel frattempo la giunta ha deliberato l’applicazione dello sconto.



Lunedì prossimo la manovra approderà in consiglio per avere il via libera definitivo che dovrebbe essere soltanto una formalità. I soldi, che saranno utilizzati per ripianare il minor incasso, sono stati recuperati attraverso i cosiddetti fondi emergenziali. Si tratta di quei soldi non spesi per le varie manovre legate al covid, e dunque all’emergenza sanitaria ed economica.

“Nel dup – ha specificato il sindaco Domenico Surdi – è stato presentato un emendamento che prevede uno sconto sulla Tari, con ripartizione fra famiglie e imprese. Credo che in consiglio sarà una cosa ampiamente condivisa”. Per l’esattezza all’incirca 800 mila euro saranno spalmati per le famiglie, i restanti 300 mila euro invece sono destinate alle utenze non domestiche, quindi negozi, imprese, uffici e altro ancora. Secondo una proiezione fatta dagli uffici, che hanno dato il loro parere positivo alla richiesta di utilizzo di questi fondi emergenziali, il risparmio sulle bollette si aggirerà attorno al 20 per cento rispetto all’iniziale previsione tariffaria.

Una famiglia di 4 persone con un’abitazione di circa 100 metri quadrati si vedrà sgravare all’incirca tra gli 80 e i 90 euro. Si ipotizza poi di emettere quest’anno soltanto due rate anziché le tre degli anni passati. La prima, pari al 40 per cento del totale della bolletta, è stata già pagata con la scadenza allo scorso 11 luglio; la seconda invece sarà emessa a dicembre a saldo con applicato già lo sconto. Un sospiro di sollievo per le tante famiglie che si erano invece viste a inizio anno arrivare notizie poco confortanti.

Infatti furono applicati rincari non indifferenti per le utenze domestiche di Alcamo che mediamente oscillavano attorno all’11 per cento; al contrario le utenze non domestiche, sempre nella media, si vedono c’è stato un abbattimento delle tariffe del 27 per cento. E le brutte notizie non erano finite qui con rincari in arrivo anche per il canone idrico per il prossimo biennio. Per la Tari i costi del servizio presunto, che risultano dal piano finanziario per l’anno 2022, sono pari a 10 milioni e 210 mila euro. Rincari causati dalla crescita del costo delle piattaforme e dello smaltimento rispetto al 2020.

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