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Balestrate, sversamenti di reflui in mare? Amap smentisce ma un’anomalia c’è stata



Il caso sollevato nei giorni scorsi sulla torbidità dell’acqua nel mare antistante il depuratore di Balestrate spinge l’Amap, ente che gestisce l’impianto, a chiarire che non c’è mai stato alcuno scarico di reflui non trattati. Confermato però che ci sarebbe stata un’anomalia all’impianto, durata una ventina di minuti, che avrebbe causato la torbidità dell’acqua: “Ma erano reflui trattati” precisa la municipalizzata.



Il caso sollevato dalla deputata alla Camera Caterina Licatini che già aveva portato nel paese marinaro la commissione ecomafie ad effettuare un’ispezione sul sito, evidenziando delle gravi problematiche e degli sversamenti che avevano creato episodi di torbidità delle acque già anni addietro. La parlamentare nei giorni scorsi avrebbe raccolto nuove segnalazioni e aveva parlato di un protrarsi di problemi e inefficienze. “Chi ha in mano la gestione dell’impianto – aveva detto la parlamentare – continua spudoratamente a ignorare la necessità di riqualificarlo. Ancora sversamenti, ancora inefficienze, ancora danni economici e ambientali”.

Ne è seguito un tam tam mediatico su presunti sversamenti in mare di liquami non trattati da parte dell’impianto di depurazione di Balestrate. “Amap – si legge in una nota – smentisce categoricamente che ciò possa essere avvenuto. L’impianto di depurazione, a seguito degli interventi di rifunzionalizzazione ed adeguamento, effettuati da più di anno a questa parte, è infatti perfettamente funzionante, così come per altro confermato dalle costanti attività di autocontrollo effettuate da Amap oltre che dai controlli esterni effettuati dall’Arpa”.

Sempre l’Amap evidenzia che l’impianto è dotato di un modulo di telecontrollo h24, che segnala in modo tempestivo ogni anomalia dei parametri elettrici, idraulici e di sistema. Questo modulo è dotato di un trasmettitore vocale di allarme anche per l’eventuale mancanza di energia elettrica.

Ma effettivamente un’anomalia ci sarebbe stata ed è la stessa Amap a confermarlo: “Proprio tale sistema di telecontrollo – si legge sempre nella nota – ha segnalato alle ore 18.20 dello scorso 1 agosto un’anomalia dovuta appunto all’alimentazione elettrica delle elettropompe. Il personale in reperibilità è quindi prontamente intervenuto, ripristinando il pieno funzionamento dell’impianto già alle ore 18.45, come per altro comunicato anche alla capitaneria di Porto. Tale brevissima interruzione ha determinato una torbidità in un tratto di mare dove è presente il diffusore della condotta sottomarina di allontanamento dei reflui trattati, senza che si verificasse alcuno sversamento di liquami non trattati”.

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