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Castellammare del Golfo, furto e vandalismo in chiesa Madre, avviate indagini



Incursione sacrilega a Castellammare del Golfo. Qualcuno ha portato via dalla chiesa Madre la reliquia di San Nicola e la croce che teneva fra le mani la statua dello stesso santo. L’episodio sarebbe accaduto nelle scorse settimane ma solo in questi giorni è venuto alla luce.



E’ stato lo stesso arciprete della città, don Salvo Morghese, ad averlo detto nel corso delle celebrazioni mettendo al corrente i fedeli di quanto accaduto. L’episodio ha destato sdegno e sconcerto nella comunità. E’ stata presentata denuncia ai carabinieri della locale stazione i quali hanno effettuato un sopralluogo nel momento in cui è arrivata la segnalazione. La notizia non è trapelata in quanto sarebbero stati gli stessi inquirenti a chiedere di mantenere il più stretto riserbo per evitare di intralciare le indagini.

Ma con il passare dei giorni i fedeli si sono resi conto di quanto accaduto notando quelle mancanze attorno al simulacro di san Nicola. Ci sono molti dubbi sulla matrice del furto. Infatti quanto accaduto sembra più un atto di vandalismo dal momento che non sono stati portati via dalla chiesa oggetti di grande valore. Certamente l’attenzione dei ladri si sarebbe potuta concentrare su altro. In tal senso sono diverse le piste seguite e tra queste quella più accreditata appare il vandalismo fine a sé stesso.

Difficile al momento poter contestualizzare il gesto in altro modo. Al vaglio anche le immagini della videosorveglianza per provare a dare un volto all’autore di questo gesto. Abbiamo provato a contattare più volte l’arciprete per avere una sua dichiarazione su quanto accaduto ma non ha mai risposto al telefono. A quanto pare l’episodio sarebbe accaduto nel tardo pomeriggio dello scorso 19 luglio all’interno della chiesa Madre che funge anche da santuario di Maria Santissima del Soccorso, patrona di Castellammare del Golfo.

La scoperta sarebbe avvenuta la mattina successiva. Oltre al furto del crocifisso e della reliquia sarebbero stati trovati invece spostati la lampada del Sinodo e spezzata la croce in ottone soprastante il tabernacolo nella cappella del santissimo Sacramento.

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