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Il paese dei vip, Partinico può salvarsi?



Partinico può salvarsi? Perchè ogni giorno che passa spuntano storie di partinicesi di successo che hanno ottenuto gloria in tutto il mondo ma solo dopo che hanno lasciato questa città?
Quando mancano poche settimane dalle elezioni la comunità partinicese sembra ormai disillusa. Nessuno crede più nella politica.



I soliti volti, i soliti nomi, le solite frasi fatte e ricette per rilanciare lo sviluppo.
Se c’è qualcuno che però può salvare questo paese, sono quei cittadini che ce l’hanno già fatta.

Sono quei cittadini, soprattutto giovani, che si sono affermati facendo conoscere il loro nome in tutta Italia.
Immaginate i Me Contro te, ovvero Luigi Calagna e Sofia Scalia, tornare a Partinico per un giorno, in centro, attirando migliaia di ragazzini e le loro famiglie, pronti a recarsi in città da tutta Italia pur di incontrare i loro beniamini.

Immaginate di colorare e dedicare parte della città ai due giovani influencer che tanto successo riscuotono ormai quotidianamente. Siamo certi che hanno la loro città nel cuore, sono partinicesi, e sarebbe molto importante se girassero alcune scese dei loro film proprio a Partinico.

Sofia Scalia è nata a Palermo il 14 maggio del 1997 e il suo percorso su Youtube è iniziato il 4 ottobre del 2014, quando, assieme al suo fidanzato Luigi Calagna, ha deciso di caricare il suo primo video.

I Me contro Te da youtuber sono presto diventati influencer e artisti a 360 gradi, capaci di commercializzare prodotti di marketing e di girare film di successo. Il loro canale Youtube conta più di 3 milioni di iscritti ma hanno anche partecipato a trasmissioni in canali importanti come Disney Channel.

Basterebbe la loro presenza un solo giorno all’anno a Partinico per dare slancio all’immagine del paese.

Sono fresche invece le immagini di Roberto Russo, neo campione del mondo di pallavolo.
Lui ha dimostrato grande attaccamento alla città dopo la vittoria al mondiale, potrebbe essere il punto di riferimento dello sport locale per organizzare tornei sportivi e aiutare e sensibilizzare le istituzioni per ricostruire le infrastrutture sportive.

E sempre nello sport ha avuto una grande carriera Susanna Stabile, classe 1980, cresciuta nella scuola cestistica del maestro Zangara, che per anni ha giocato nella massima serie del basket italiano in A1, vincendo anche una coppa Italia e partecipando anche alla coppa europa per tre anni.

E ancora, Vincenzo Pirrotta, regista e attore partinicese, che ha visto da poco l’uscita del film “Spaccaossa”, opera prima del regista. Diplomato alla Scuola di Teatro dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa, ha studiato ed appreso l’arte del cunto con Mimmo Cuticchio, maestro puparo e cantastorie palermitano, ha lavorato con registi ed attori di livello internazionale, ed è stato protagonista in diverse opere di grande spessore.

La sua bravura nel mondo del cinema e la sua rete di conoscenze potrebbero aiutare Partinico nella realizzazione di un festival del cinema internazionale che darebbe lustro all’immagine della città.
C’è anche il giovane Gianni Cannizzo, regista e sceneggiatore partinicese premiato al cinema di Venezia con il cortometraggio “La Fornace” scritto e diretto da Daniele Ciprì.

Di nomi e opportunità ce ne sarebbero tanti altri. Quelli che abbiamo fatto sono i più conosciuti e quelli capaci nel breve periodo di dare grande visibilità a una cittadina capace di dare i natali a grandi artisti, ma ancora oggi incapace di creare sviluppo e rilanciarsi in un territorio che resta degradato. Chi ce l’ha fatta aiuti Partinico a risollevarsi.

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