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Partinico, giro di prostituzione, gli interrogatori davanti al Gip degli indagati



Hanno sfilato i sei indagati sul giro di prostituzione del Partinicese davanti al gip di Palermo questa mattina per sottoporsi agli interrogatori i garanzia. C’è chi ha parlato, chi invece ha fatto scena muta. Sui principali indagati, vale a dire madre e figlia e i due uomini ai domiciliari, non si sa invece nulla. I rispettivi legali hanno deciso di non rilasciare alcuna dichiarazione in merito, non volendo neanche accennare se i loro clienti hanno effettivamente risposto alle domande del Gip.



Uno dei due indagati con obbligo di dimora ha risposto, chiarendo anche alcuni passaggi delle intercettazioni; l’altro invece ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere.

Secondo l’accusa madre e figlia di 20 anni si prostituivano e in base alle richieste dei clienti coinvolgevano anche la minorenne. E’ un quadro di profondo degrado quello che è emerso dalle indagini che hanno portato all’inchiesta che si allarga tra Palermo e Agrigento.

Due uomini, che hanno avuto rapporti con la ragazzina, sono ai domiciliari. Altri due che procacciavano i clienti hanno avuto invece la misura dell’obbligo di dimora. L’indagine è nata da una costola di un’altra inchiesta. Mentre uno degli indagati veniva intercettato è emerso lo sfruttamento della prostituzione della madre nei confronti delle figlie: una maggiorenne e una minorenne.

Tutto sarebbe avvenuto all’insaputa del marito che lavorava dalla mattina alla sera nei campi. L’uomo non è indagato. I soldi servivano per pagare i debiti e le spese di madre e figlia. Dai venti ai cinquanta euro le tariffe. I clienti erano sempre gli stessi. Adesso la ragazzina sfruttata dalla madre si trova in una comunità protetta.

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