Ancora nessuna assessore

Partinico, sindaco uomo solo al comando, giunta in stand by

A Partinico il sindaco “uomo solo al comando”. Esattamente da oramai 12 giorni. Pietro Rao, neosindaco di Partinico, ancora non ha nominato la sua giunta. Si potrebbe pensare che dietro possa esserci qualche malumore ma in realtà non è così. Tanto che lo stesso Rao ha già disegnato la geografia della sua giunta: due assessorati a Forza Italia, altrettanti a Nuova Partinico, uno a testa ad Autonomi e partite iva, Partinico nel cuore e Democrazia Cristiana.

“E’ tutto alla luce del sole, non c’è assolutamente alcuna discussione – precisa Rao -. Adesso tocca ai partiti fornire una rosa di nomi, perché ho detto con chiarezza che non si deve imporre la persona ma si deve dare la possibilità di scegliere nell’ottica di formare il miglior governo possibile”.

Comunque il neo primo cittadino mette subito in chiaro che la giunta non arriverà prima dell’insediamento del consiglio comunale che, presumibilmente, avverrà intorno al 5 dicembre stando ai tempi burocratici: “Ritengo – rivela Rao – che non ci sia l’urgenza. Io uomo solo al comando? No, non credo. In questo momento mi sto facendo collaborare dagli assessori che ho designato in prima battuta, vale a dire Tea Speciale e Mario Di Trapani anche se di fatto non sono ancora stati investiti ufficialmente dalla nomina. Soltanto l’altro assessore designato, Agostino Genova, non ha potuto collaborare perché impegnato fuori città per questioni di lavoro”.

Al momento dalla bocca del sindaco di Partinico non trapela nessun nome dei papabili assessori: “Posso solo dire che Tea Speciale sarà confermata perché è stata indicata dai gruppi civici di mio riferimento – specifica Rao -, per il resto le altre due indicazioni dovranno essere confermate dai partiti di riferimento. Una cosa è certa: gli assessori devono avere un alto profilo e devono essere dedicati all’attività amministrativa a tempo pieno”.

A proposito di equilibri, Forza Italia è il partito di maggioranza relativa in consiglio avendo avuto eletti ben 6 esponenti e dei due assessorati non si accontenterebbe. Punta anche dritto alla presidenza del consiglio, dal momento che annovera nelle sue file il consigliere che in assoluto ha avuto più voti di tutti, Erasmo Briganò, con oltre 700 preferenze: “Metto la mia persona a disposizione per ricoprire questo tipo di ruolo – commenta – ma senza nessun tipo di pretesa. Dico solo che potrei essere quella figura di equilibrio tra maggioranza e opposizione che possa fare valere il ruolo del consiglio comunale”.