Morì per sventare una rapina, a Partinico questa mattina si è tenuta la commemorazione dell’appuntato dei carabinieri Antonino Favazzi. Oggi ricorre il 38° anniversario della morte del militare dell’arma, medaglia d’argento al valor civile caduto in servizio.
Questa mattina alle 10, al cippo a lui dedicato in via Favazzi, a Partinico, si è svolta una cerimonia. Il comandante del gruppo carabinieri di Palermo, tenente colonnello Aniello Schettino, il neo eletto sindaco di Partinico Pietro Rao, il parroco Salvatore Salvia e i familiari della vittima hanno deposto una corona d’alloro e reso gli onori al caduto.
Il 2 dicembre 1984, durante un servizio di perlustrazione, Favazzi rispose ad una richiesta di intervento via radio a seguito di una rapina in corso all’interno di un circolo ricreativo di Partinico. Il militare e un collega con cui era in servizio vennero assaliti dai malviventi, venendo raggiunti da vari colpi di arma da fuoco.
Nel conflitto Favazzi restò gravemente ferito e morì in ospedale dopo 4 giorni. La commemorazione è avvenuta davanti alla stele realizzata dal Comune in onore del militare dell’arma nel luogo in cui si è consumata la terribile sparatoria, esattamente a metà strada tra la caserma dei carabinieri e il principale viale Regione.
La stele si erge in una piccola area pavimentata di quasi 13 metri quadrati recintata da un cordolo in travertino. E’ costituita da pietra, alta due metri e larga un metro e mezzo su cui è stata poggiata una lapide in marmo con inciso il ricordo e l’immagine dell’appuntato.
Solo da qualche anno Partinico ha ripreso a ricordare l’appuntato con una cerimonia nel luogo dell’eccidio. Oltre alla medaglia d’argento nel 1985 l’allora generale dell’Arma Riccardo Bisogniero ha conferito a Favazzi l’”Encomio Solenne alla Memoria” e nel 1986 il consiglio d’amministrazione della “Fondazione Carnegie” per gli atti d’eroismo, accordava a titolo di benemerenza e di onore, la “Medaglia d’Oro alla Memoria”.


