L'impegno di spesa

Partinico, spese illuminazione pubblica pesano come un macigno

Pesano come un macigno le spese dell’illuminazione pubblica a Partinico. Proprio in questi giorni il Comune ha proceduto ad impegnare la somma del canone in favore della ditta a cui è stato affidato l’appalto ventennale. Ad emergere che la prenotazione di spesa per l’anno 2023, tra canone fisso e opere di miglioramento ed adeguamento degli impianti è pari a 330 mila euro.

I fondi impegnati sono frutto anche di spese variabili come la fornitura dell’energia elettrica e la manutenzioni ordinaria e programmata e straordinaria conservativa. Queste due voci sono variabili, così come stabilito nell’apposita convenzione sull’illuminazione a Partinico.

In soccorso dei Comuni del comprensorio partinicese, anche se solo parzialmente, è intervenuta la Regione con fondi per contrastare il caro bollette. Nelle scorse settimane è stata pubblicata in gazzetta ufficiale la legge regionale numero 18 dello scorso 13 dicembre con i relativi fondi stanziati Comune per Comune. L’obiettivo della norma è quello di contrastare l’emergenza bollette e di garantire la continuità dei servizi erogati dagli enti locali (uffici, edifici pubblici, scuole, biblioteche, ecc.).

In totale sono stati erogati 48 milioni di euro di contributi contro il caro bollette a favore di tutti i Comuni siciliani, in base alla popolazione residente. A Partinico sono stati stanziati 304.074,82 euro; a Balestrate 61.170,47 euro, a Carini 381.372,05 euro, a Cinisi 117.445,31 euro, a Giardinello 22.511,92 euro, a Montelepre altri 69.770,08 euro, a Terrasini 123.959,57 euro e a Trappeto 29.661,72 euro.

Nonostante questo sforzo economico secondo la politica questo aiuto potrebbe non bastare. Nei giorni scorsi i deputati regionali Cateno De Luca, Ludovico Balsamo, Salvatore Geraci, Alessandro De Leo, Ismaele La Vardera, Giuseppe Lombardo, Matteo Sciotto e Davide Vasta hanno presentato una mozione per impegnare l’assemblea regionale ad affrontare la problematica. Nella mozione si chiedono “Interventi urgenti finalizzati agli aiuti alle imprese e agli enti locali per far fronte ai rincari energetici previsti dal “mercato di salvaguardia” a far data dal 1° gennaio 2023.”