Polemiche sulla convenzione

Terrasini, bufera su utilizzo della piscina al Comune di Palermo

Scoppia l’ennesima contesa politica a Terrasini questa volta sull’utilizzo della piscina comunale in convenzione con il municipio di Palermo. All’opposizione in consiglio comunale non va giù l’accordo appena sottoscritto con palazzo delle aquile che permette alle società sportive palermitane di usufruire gratuitamente dell’impianto. Per i consiglieri Ciccio Perna e Chiara Baiamonte i termini dell’accordo tra le parti sarebbero nettamente sconvenienti per Terrasini, il sindaco Giosuè Maniaci però smentisce la gratuità dell’operazione ed anzi evidenzia che il Comune potenzialmente potrà anche fruire di un notevole aumento di incassi.

“Il sindaco celebra l’apertura  della piscina comunale – affermano – omettendo di riferire che è stata ceduta gratuitamente, come da recente convezione, al Comune di Palermo. Gli orari di accesso per i cittadini di Terrasini risultano limitati e i costi notevolmente aumenti rispetto al passato, mentre dalle 18 in poi la struttura è riservata alle società sportive di Palermo, senza alcun ritorno economico per il nostro Comune. Ricordiamo che le associazioni sportive locali hanno sempre dovuto pagare per l’utilizzo della piscina. Perché questa disparità di trattamento rispetto alle società di Palermo? Oltre al danno la beffa perché la nostra società locale (Rari Nantes, ndr) avrà difficoltà nella fruizione dell’impianto che è sempre stato utilizzato nelle ore serali che però adesso sono ad esclusivo utilizzo delle società palermitane”. I due consiglieri aggiungono che palazzo delle aquile ha recentemente stipulato convenzioni con piscine private locali, pagando l’affitto delle corsie a tariffe orarie che generano ingenti introiti per queste strutture: “Perché, allora, Terrasini ha ceduto la propria piscina gratuitamente? E perché le nostre società sportive locali continuano a pagare, mentre a Palermo viene concesso questo regalo incomprensibile? Perché di questo si tratta, quel che Palermo da in cambio è a nostro avviso troppo poco rispetto al servizio offerto”.

Il primo cittadino però nega che non ci sia alcun onere per il Comune di Palermo: “In base alla convenzione l’ente locale palermitano dovrà garantire la presenza di 2 bagnini e compartecipare alle spese per le pulizie giornaliere dei locali – replica Giosuè Maniaci -. In cambio noi permetteremo alle società sportive Telimar e Waterpolo people l’utilizzo a titolo gratuito della piscina nelle ore serali. Questo personale ci permetterà di tenere aperto l’impianto aperto ben 9 ore al giorno contro le 3-4 attuali. Questo significa che potenzialmente potremo anche aumentare gli ingressi a pagamento e quindi far fruttare gli incassi. Vorrei precisare, con mio rammarico devo dire, che questo tipo di soluzione in passato l’avevamo proposta alle società sportive locali che però non hanno mai dato la loro disponibilità ad una co-gestione”.