Carini risulta essere la terza città più visitata della provincia di Palermo tra quelle nel circuito delle Vie dei tesori. Ammonterebbe a circa 90 mila euro la ricaduta economica dell’evento stimata sul territorio. A dirlo è un’indagine realizzata da Otie, presentata oggi durante la conferenza stampa di chiusura del festival.
Con i suoi 2.990 visitatori (in tre fine settimana) Carini è il terzo comune del Palermitano più apprezzato del Festival: il podio è toccato di nuovo a Bagheria che ha visto ancora crescere i suoi numeri, trascinata dalla “Villa dei Mostri”, che le ha permesso di toccare le 8.412 presenze (la città più visitata dopo Palermo e Catania); segue in crescita, ma distaccata, Termini Imerese con i suoi 4.908 visitatori (l’anno scorso erano stati “solo” 3524 visitatori).
Il castello La Grua Talamanca resta il sito più amato, seguito dai cunicoli delle catacombe paleocristiane e dalla chiesa degli Agonizzanti con il suo trionfo rococò. Inoltre il castello della baronessa, all’interno del quale durante il festival quest’anno è stato anche possibile scoprire in notturna i tetti e le terrazze è stato il quarto luogo più visitato fuori Palermo, dopo Villa Palagonia (1.804) e Villa Cattolica (1.481 visitatori) a Bagheria e Palazzo Sansone Chiariano (950 visitatori) a Termini: 768 i visitatori.


